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Luca e Paolo: Al Festival di Sanremo Mauro Masi rosicava da pazzi

LUCA E PAOLO – La scia del Festival di Sanremo 2011 non si è ancora sopita del tutto e, a tener alta la fiammella delle indiscrezioni sono ancora loro, les enfants terribles del piccolo schermo: Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Come ben sappiamo dai trascorsi sanremesi, il duo comico non ha risparmiato nessuno e sotto i colpi della loro satira sono caduti personaggi della destra e della sinistra, compresi Roberto Saviano e Michele Santoro.

Ora che l’euforia della vittoria di Roberto Vecchioni con “Io ho vent’anni” comincia a stemperarsi un pò, Luca e Paolo continuano a rilasciare dichiarazioni scomode.

Il voto più alto va a Masi. Rosicava da pazzi ma rideva perché aveva paura che lo inquadrassero” afferma Luca Bizzarri, intervistato da Il Fatto Quotidiano.

I due artisti confessano che Masi, il direttore generale della Rai, noto per i suoi screzi con Michele Santoro e Fabio Fazio per Vieni via con me, non riponeva molto fiducia nemmeno in loro.

Mai, però di un pezzo ci è stato detto: ‘questo non lo potrete fare” ci tengono a sottolineare gli attori, spiegando che si trattava dell’imitazione di Roberto Saviano.

Lui è un personaggio molto positivo, ma a me fanno paura le beatificazioni, soprattutto in questo Paese che in un attimo ti santifica e un secondo dopo ti crocifigge. E poi essere presi in giro fa bene” aggiunge Luca.

E infatti non si sono fatti remore a prendere di mira il giornalista impegnato nella lotta contro la camorra, sbeffeggiandone le lunghe pause e le ovvietà.

Invece, per quanto riguarda i dubbi sulla censura della spassosissima canzone Ti Sputtanerò, il team artistico afferma:

È stata cambiata solo l’ultima strofa. Prima finiva così: ‘Ti sputtanerò e continuerò, tanto il mio paese si è sputtanato già’. Al mattino abbiamo letto i giornali e abbiamo aggiunto la frase sul 6 aprile. Mentre cantavamo i centoni di Morandi, dietro il palco c’era Martino, uno dei nostri autori, con il testo. E Gianni sbirciava per controllare che non sbagliassimo la metrica“.

Alla fine della manifestazione il bilancio è nettamente positivo, con critiche lusinghiere nei loro confronti. Noi speriamo di rivederli (profezie Maya permettendo) al Festival di Sanremo 2012, perché se il mondo è destinato a finire, che almeno lo faccia con una grossa e grassa risata.