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Patty Pravo e Morgan delusi da Sanremo: “E’ un posto di inghippi e falsità”

I DELUSI DI SANREMO 2011 – Patty Pravo e Morgan sono i grandi delusi e, in parte, i grandi esclusi dai fasti di Sanremo 2011. La coppia, infatti, avrebbero dovuto eseguire insieme il brano‘Il vento e le rose’, ma l’eliminazione della cantante dalla finale ha cancellato il duetto:

“Chi se ne importa, tanto il Festival è un posto di inghippi e falsità», ha commentato Patty Pravo, alla quale fa eco l’intervista rilasciata da Morgan al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni:

“È la seconda volta che usano il mio nome per lanciare il Festival. L`anno scorso l’esclusione, quest’anno il gran ritorno al fianco di Patty Pravo. E poi non mi fanno esibire. La prossima volta non mi fregano. Quando c’è da parlare di adozione e affidamento in un talk show però mi vogliono eccome. Perché creo valore aggiunto, dicono. Appunto, valore aggiunto: io alzo gli ascolti e loro non pagano nulla“.

In questa intervista, il cantante svela che lui e Simona Ventura avevavo preentato un progetto per la kermesse sanremese, che avrebbe portato una ventata di novità e creatività. Ma, oltre a non aver mai ricevuto risposta, si sono poi accorti che il loro progetto era stato praticamente clonato con qualche ritocchino:

“Io e Simona Ventura avevamo mandato un nostro progetto per il Festival. Neppure ci hanno risposto, hanno sostituito il cantante alla conduzione perché noi avevamo pensato a Celentano […] Ora è difficile fare gli artisti. Noi siamo quelli che hanno le idee, e le idee sono un valore. Ma con internet ti rubano tutto. Ti entrano in casa, ti frugano nei cassetti. Una volta, per rubare le idee rapivano gli scienziati, oggi basta sfruttare la rete”.

Anche Patty Pravo ha da dire la sua sulla difficoltà di essere artisti (veri) oggi, lanciando una sottile critica ai vari talent show che pupllulano nei palinsesti della Tv italiana:

“I discografici ormai servono solo per lanciare qualche ragazzotto che viene spremuto e poi buttato via come uno straccio. Ma con noi non possono farlo. Nei miei dischi decido tutto io: se vi va bene è così, altrimenti niente. I discografici non possono metterci le mani. Piuttosto vado a vivere sotto i ponti, dove ho già molti amici. Oppure chiedo asilo politico: all’estero c`è un sacco di gente che mi aspetta a braccia aperte”.