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Henné: vantaggi e svantaggi per i nostri capelli

L’henné è stato da sempre uno dei metodi utilizzati nel corso dei secoli dalle donne per la cura dei capelli. Già le donne egiziane lo utilizzavano per donare a pelle, unghie e capelli un colorito rosso che utilizzavano come strumento di seduzione. Era inoltre una pianta apprezzata per le sue qualità antisettiche. Ancora oggi trova applicazione nelle cerimonie religiose musulmane, per decorare la pelle della sposa.

Vengono impropriamente definite “henné” non solo le polveri derivate dalla Lawsonia inermis ma anche quelle derivate dall’indigofera tinctoria (henné nero) e dalla cassia italica (henné neutro). In realtà sarebbe più corretto riferire il termine henné solo alla Lawsonia, una polvere ottenuta dall’essiccazione e dallo sminuzzamento delle foglie di una pianta che si trova in regioni calde subtropicali dell’Africa, dell’Asia minore, dell’Iran e dell’India occidentale.

Le proprietà dell’henné non sono limitate solo alla capacità di donare lucentezza e riflessi rossi al colore dei nostri capelli, ma questa polvere permette anche di sebo-normalizzare la produzione di seborrea del cuoio capelluto, oltre ad essere un ottimo antiforfora. Se utilizzato in concomitanza con oli o miele, migliora la struttura e la morbidezza della nostra chioma.

Il vero henné è completamente naturale ossia contiene solo piante, per questo non c’è rischio di avere reazioni allergiche, anche se in commercio si trovano spesso preparati in cui vengono aggiunte altre sostanze per aumentarne la colorazione o diminuire i tempi di posa.

Inconvenienti nell’uso di questo prodotto sembrano non esserci, eppure c’è da dire che utilizzandolo si otterranno dei riflessi che varieranno a seconda del colore di partenza dei capelli; ciò vuol dire che non si può essere mai completamente certi del risultato finale.

Altra difficoltà è costituita dalla preparazione e stesura della polvere, la quale, a seconda del tipo di pianta che si utilizza, ha bisogno di una base acida o basica per permettere al colore di ossidarsi e di essere efficace sui capelli; ecco allora la difficoltà nel creare grandi impasti di polvere di henné con miele, yogurt, aceto, succo di limone, piuttosto che oli e altro.

Nell’applicarlo, poi, può rappresentare un vero incubo per alcuni se non si trova aiuto, in quanto a seconda del tipo di impasto che si è ottenuto, può essere arduo spalmarlo omogeneamente sulla testa e le lunghezze.