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Abbronzatura perfetta: benefici e rischi dell’esposizione al sole

L’entusiasmo per la nuova stagione ci porta spesso ad essere impulsivi e desiderare subito assumere quel bel colorito che fa tanto “sano” e “baciato” dal sole. Ma quando si parla di abbronzatura non si può essere impulsivi.

I maggiori danni alla nostra pelle sono causati dal sole, soprattutto se questa non viene preparata e protetta con i dovuti accorgimenti. L’esposizione incauta ai raggi solari può provocare un precoce invecchiamento della pelle, scottature ed eritemi, danneggiare la pelle, gli occhi e in alcuni casi portare a tumori della pelle. Mentre se gestito con la dovuta cautela, il sole può essere addirittura terapeutico.

Sicuramente un aiuto valido è quello di preparare la pelle attraverso il cibo, quindi cominciare ad assumere, già alcune settimane prima dell’esposizione, alimenti che contengono betacarotene, licopeni (che sono i carotenoidi da pomodoro), polinsaturi (olio di borraggine o di ribes nero o di oenothera), vitamine E e C, bioflavonoidi (di cui è ricchissima la parte bianca delle arance). I cibi da privilegiare a questo scopo sono frutta e verdura di stagione: pomodori, rucola, peperoni, albicocche, melone, verdure a foglia verde. E poi pesce: dal salmone allo stoccafisso, tutti i prodotti ittici forniscono proteine magre e acidi grassi polinsaturi, i famosi Omega 3, che, oltre a difendere le membrane cellulari, veicolano le vitamine liposolubili consentendone l’assimilazione.

Le pillole abbronzanti non preparano né proteggono la pelle dalle radiazioni solari! È necessario sempre intervenire localmente con lozioni, creme e spray. Da evitare anche tutti quei prodotti che foto-sensibilizzano la pelle come alcuni profumi o acque di colonia, deodoranti, antisettici, schiume da barba, in particolare quelli contenenti alcuni principi vegetali come il carciofo, l’angelica, il limone, l’anice, il finocchio, il prezzemolo e, contrariamente all’opinione comune, la carota. Anche alcuni farmaci possono provocare la stessa reazione (diuretici, ipoglicemizzanti, antibiotici e sulfamidici, ansiolitici e antistaminici). È bene quindi essere sempre informati prima di esporsi al sole!

Il potere terapeutico del sole si può vedere con le ossa, in quanto aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa nei bambini, e nei più anziani contrasta la perdita di calcio e l’osteoporosi. È un toccasana anche per chi soffre di artrosi e reumatismi. A chi è affetto da psoriasi, eczema o vitiligine è consigliata l’esposizione – seppur moderata – per migliorare le lesioni e la desquamazione. Infine la pelle trae benefici dalla moderata esposizione solare perché il calore dei raggi provoca una vasodilatazione che fa conseguentemente aumentare l’ossigenazione della pelle, con benefici enormi!

Insomma, abbronzatura sì, ma con criterio!