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L’AGCOM contro la RAI: poca informazione sul referendum del 12 e 13 giugno, VIDEO

AGCOM – L’Autorità per la garanzia nelle Comunicazioni (AGCOM) ha diffuso un comunicato stampa per richiamare la RAI (minacciando una salata multa), rea di non aver informato al meglio i cittadini sul referendum del 12 e del 13 giugno. Il timore di molti è che gli italiani, o almeno quelli che si presenteranno alle urne, non siano adeguatamente informati sugli argomenti del referendum, prima tra tutti la questione del nucleare.

Secondo le norme del regolamento sulla par condicio referendaria stabilite dalla commissione Servizi e Prodotti dell’organismo, la RAI avrebbe dovuto diffondere gli spot sul referendum nelle fasce orarie con gli ascolti più alti, in modo da garantire a tutti gli elettori di essere propriamente informati sulle modalità di voto. Peccato che questo non sia accaduto.

La Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella riunione del 30 maggio scorso, dopo un’interlocuzione con la Commissione parlamentare di vigilanza, ha ritenuto che la collocazione nei palinsesti dei messaggi autogestiti relativi ai referendum del 12 e 13 giugno, finora attuata dalla Rai, non è conforme ai principi del regolamento della Commissione sulla par condicio referendaria. L’Autorità ha, pertanto, rivolto un richiamo alla concessionaria pubblica affinchè realizzi una collocazione dei messaggi idonea a garantire l’obiettivo del maggior ascolto, come previsto dalle disposizioni vigenti. Nell’esercizio della sua funzione di vigilanza, l’Agcom, attraverso il monitoraggio della programmazione, verificherà l’osservanza del richiamo, nonché dell’invito già rivolto alla Rai ad incrementare l’informazione sui referendum. In caso di inosservanza, adotterà i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge.