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Gianna Nannini e Giorgia: cantanti-mamme alla riscossa

NANNINI/GIORGIA – Diventata mamma all’età di 54 anni, Gianna Nannini grazie alla maternità ha portato alla luce una inedita parte di sé, quella ‘sentimentale’, e questo lo deve senza dubbio alla figlia Penelope. In una recente intervista rilasciata a Gente la cantante ha infatti dichiarato: 

“Sono diventata più sensibile e romantica dopo la nascita di mia figlia. E il mio nuovo stato d’animo si riflette nella canzone ‘Io e te’ [...] Io sentivo il bisogno di dare la vita.
 
Madre e figlia ormai adesso davvero inseparabili: 

“Ho appena iniziato il mio tour in Italia che mi porterà anche in Europa, Penelope mi seguirà, non mi separo mai da lei”. 

La maternità ha fatto bene anche a un’altra cantante italiana ‘a riposo’ da qualche tempo. Parliamo di Giorgia che 15 mesi fa ha dato alla luce il piccolo Samuel, frutto dell’amore con il compagno compagno Emanuel. Dopo 4 anni di silenzio durante i quali non ha pubblicato né dischi né fatto tournee, anche per la cantante romana è arrivata nuova linfa creativa. In una lunga intervista a Gioia, Giorgia ha dichiarato:

“Ho cercato per anni pulizia, precisione, un suono perfetto. Distraendomi dalla funzione primaria del canto: cantare dev’essere anche liberatorio, un modo di esprimersi senza pensarci troppo. Il mio spartiacque, la vera differenza tra il prima e il dopo, è  Samuel: adesso non ho spazio per rimuginare, mentre compongo mi chiedo se ho comprato i pannolini, se li ho lavati, se ho preso le cose giuste per la pappa”. 

Venerdì prossimo uscirà ‘Il mio giorno migliore’, il nuovo singolo della cantante, un pezzo molto lontano dalle ballad della Giorgia più oscura. E anche il resto dell’album che uscirà a settembre sarà completamente nuovo:

“La mia musica riflette come sono adesso: equilibrio instabile, movimento continuo. Controllare tutto è impossibile, ora lo so”.

Ma Giorgia pensa al matrimonio?

“Amo molto Emanuel, anche se per ora non lo sposo. Muoviamo i nostri passi in questo nuovo assetto, lottando per qualche scampolo di intimità. Niente è come prima, ma può essere meglio. Ha otto anni meno di me, ma era pronto a diventare genitore prima che lo fossi io. Con Samuel è molto dolce, ai limiti dell’ansioso e dell’iperprotettivo: a volte sono quasi gelosa del rapporto tra loro”.