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Cellulite, la cavitazione estetica: cos’è e come funziona

Tra i vari trattamenti che troviamo per combattere la cellulite e finalmente tornare ad avere una pelle sana e liscia come quella che avevamo da bambine, troviamo molte possibilità, una di queste è la cavitazione estetica.

Nasce come trattamento da eseguirsi presso un buon centro estetico, i cui risultati sembrano essere sicuri, ma sul piano economico non è proprio conveniente. Sta a noi decidere e valutare l’opportunità di prendere in considerazione questa pratica, oppure rivolgersi ad altre possibili soluzioni (vedi i vari metodi per combattere la cellulite, e l’ultimo “ritrovato” la criolipolisi).

Il metodo della cavitazione si basa sugli ultrasuoni (onde sonore non udibili dall’orecchio umano, che vanno dai 20 Khz ai 10 Mhz), che vengono utilizzati per fare implodere le cellule adipose, disgregandole in modo graduale e indolore. In questo modo, si può ridurre il tessuto adiposo senza intervenire in maniera chirurgica (ad esempio con la liposuzione, i cui rischi sono ben noti).

In pratica avviene che un’onda sonora viene spinta verso il tessuto adiposo, così da causarne un movimento all’interno delle cellule adipose nelle quali si formano delle microbolle che crescono e poi implodono, disintegrandole.

Ovviamente queste microbolle si formano solo nelle cellule grasse, muscoli e altre zone del corpo non vengono danneggiarti perché la frequenza è bassa.

Una volta eliminato, il grasso viene smaltito attraverso il sistema linfatico e il metabolismo senza che ce ne accorgiamo. Inoltre, ha anche proprietà diuretiche, poiché aiuta i reni e la circolazione del sangue, eliminando le scorie semplicemente attraverso l’urina.

La tecnica della cavitazione è indolore e gli unici e rari effetti collaterali sono delle sensazioni di torpore della parte trattata, rossori che possono verificarsi al termine della seduta con sensazioni di calore o un lieve edema.

La cavitazione è sconsigliata a donne in gravidanza, a chi soffre di diabete o di colesterolo, le persone affette da malattie del fegato e dei reni, chi ha problemi di coagulazione del sangue e i portatori di protesi e di pacemaker.

Questa tecnica viene praticata attraverso macchinari, è bene quindi affidarsi ad attrezzature di ottima qualità.

Un inconveniente è il costo: una seduta può costare dai 100 ai 150€ e, nonostante  molti riferiscano che anche dopo il primo intervento si possono notare dei miglioramenti con 1,5-2 cm di riduzione del grasso, tutti gli studi medici parlano di dieci sedute per ottenere risultati considerevoli.

Valutate voi!