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Uomini e Donne, Mario De Felice: Napoli come il Terzo Mondo

UOMINI E DONNE – Mario De Felice, la ‘scelta’ della tronista Ramona Amodeo a Uomini e Donne, ha raccontato a Mondoreality i suoi due mesi da single:

La storia era finita. Io mi aspettavo che lei facesse qualcosa nei miei confronti, che lei mi cercasse. Poi infatti così è accaduto: lei s’è presentata alle 2 di notte fuori casa mia e lì facemmo pace. Comunque quel periodo è stato di riflessione; s’è capito da entrambe le parti che c’era amore, c’era il desiderio di fare pace. Perché comunque è una storia importante. Infatti, poi ho fatto un tatuaggio di una geisha con il suo volto perché Ramona è una persona importante, un amore mai vissuto”.

Interrogato sugli altri protagonisti del programma di Canale 5 che gli ha regalato fama e amore, Mario ha preferito non pronunciarsi su Teresanna Pugliese (che l’anno scorso in puntata invitò a ballare per far ingelosire Ramona), ma si è divertito a fare pronostici sui prossimi tronisti:

Credo che sicuramente andrà Francesco Monte, il quale è un bel ragazzo che si merita il trono visto che s’è beccato un no. Il ragazzo ci ha messo i sentimenti, si è messo in gioco e comunque è giusto che faccia questa esperienza da tronista e gli auguro anche di trovare una ragazza giusta per lui”.

De Felice dice la sua sulle recenti dichiarazioni di Maria De Filippi che ha lodato i ‘suoi’ ragazzi dicendo che hanno tutti una testa pensante, e che non sono solo bei faccini da sbattere in tv:

Credo che sia giusto, anche perché noi siamo semplici persone, e non credo sia giusto giudicare le persone che sono a Uomini e donne come stupide. Non penso che il programma faccia differenza tra chi lo segue e chi lo fa. Se milioni di italiani guardano il programma vuol dire che ci sarà un contenuto, una storia d’amore, una simpatia importante. La differenza tra chi lo guarda e chi lo fa e che quest’ultimo si mette in gioco, potendosi beccare un no o potendo non venire scelto. Lì vanno ragazzi laureati, che vanno a scuola, che lavorano. Poi Maria (De Filippi) è una psicologa, percepisce subito gli atteggiamenti di corteggiatori e tronisti. E’ una persona intelligente, buona, che aiuta i giovani. Se noi andiamo a fare un’ospitata è grazie a Maria. Io mai rinnegherei di aver partecipato al programma, anzi sono stato contento, è stata una bellissima esperienza”.

E per dimostrare che anche lui ha una sua opinione su tutto, l’ex corteggiatore dice la sua sulla questione dell’immondizia a Napoli.

“Credo che Napoli sia un bel presepe, ma purtroppo sono i pastori che sono sbagliati. Ti spiego perché: noi abbiamo una città tra le più belle al mondo, ma purtroppo non è amministrata bene; le amministrazioni siamo noi a sceglierle. Qui c’è un forte tasso di disoccupazione e durante le elezioni si ci vendono i posti: i candidati promettono posti che però poi non riescono nemmeno a dare perché non c’è lavoro. Naturalmente salgono sempre le stesse persone: incompetenti, che non trattano bene la nostra città e ci fanno vivere nei rifiuti. Noi siamo una delle città che paga più tasse per l’immondizia; però, nonostante noi paghiamo, non siamo serviti. E se non paghi le tasse dell’immondizia ti pignorano la casa, l’auto o non so. Quindi questo è un abuso che fanno contro i napoletani. Anziché bruciare l’immondizia dovremmo bruciare le persone che stanno al Comune. Ci fanno camminare su strade dissestate. Un turista appena entra a Napoli dice: ‘siamo nel Terzo Mondo’ perché nel  2011 non c’è stato nessun progresso, ma solo regresso. Questo mi fa imbestialire perché non è una cosa giusta. Io vedo altre città che non hanno la bellezza di Napoli, ma che fondamentalmente sono più belle perché sono mantenute bene. Purtroppo da noi c’è questa forte ignoranza. E’ il Comune che non vuole progredire e quindi ci fa vivere in uno stato di degrado assoluto. Io non ho niente contro il Nord, sono apolitico, non me ne intendo però lo Stato non fa niente per il Sud. Io credo che il Sud sia la parte della perdenza che ogni anno lo Stato deve dichiarare alle altre comunità. Lo Stato vuole che il Sud rimanga così“.