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Jovanotti shock: Berlusconi mi fa tristezza e l’Italia è tutta da rifare

JOVANOTTI – Non esiste solo il relax al mare con la moglie Francesca per Jovanotti, il noto vocalist, da sempre impegnato sul fronte politico sociale, trova il tempo per rilasciare un’intervista a Max.

“Berlusconi mi fa tristezza. Non riesco a vedere in lui il dittatore che molti indicano, il soggetto contro il quale il popolo si dovrebbe sollevare”.

Queste le esatte parole pronunciate da Jovanotti riferendosi al nostro Premier in cui non riesce a vedere un vero dittatore, come lo dipingono in molti. Secondo lui  è solo un imprenditore che ha fatto i proprio interessi.

“Bisogna guardare a chi oggi ha vent’anni e di Berlusconi se ne strafrega, sono loro la speranza. L’Italia è tutta da rifare” rincara la dose il cantante che ne approfitta per approfondire il concetto di libertà.

“Molte delle mie canzoni hanno a che fare con il concetto di libertà perchè rimane la cosa fondamentale sulla quale ragionare. Cos’è la libertà, però, rimane una questione aperta e credo che lo rimarrà a lungo. Io mi ci arrovello, ci giro intorno, ne avverto la forza”. Secondo Lorenzo un buon brano deve contenere alcuni ingredienti fondamentali: un giusto mix di musica, testo e armonia e tra gli artisti cui ispirarsi nomina: Chemical Brothers, Prodigy e Deadmau 5.

Infine, riguardo al rapporto tra provocazione e arte, Jovanotti dichiara:

“La provocazione mi piace quando è inconsapevole, spiazzante ed imprevedibile. Gli Artisti provocano per natura. Però se la provocazione diventa un mestiere perde autenticità” e poi rincara la dose “Un Artista è come una donna sempre incinta alla quale si permette tutto o quasi ma bisogna che ogni tanto partorisca qualcosa di umano. L’egoismo è tollerabile all’infinito nella sua arte, non nei rapporti umani”.