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Omicidio Meredith Kercher: Raffaele Sollecito e Amanda Knox liberi, VIDEO

MEREDITH KERCHER – Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti con formula piena dall’accusa di omicidio. Ecco la sentenza:

La Corte d’assise d’appello di Perugia in parziale riforma della sentenza pronunciata in data 4-5 dicembre 2009 dalla Corte di assise di primo grado di Perugia, nei confronti di Knox Amanda e Sollecito Raffaele, dichiara Knox Amanda colpevole del reato di calunnia e la condanna alla pena di anni tre di reclusione; assolve entrambi gli imputati dai reati contestati ai capi A (omicidio, ndr), B (porto di coltello), C (violenza sessuale) e D (furto) per non aver commesso il fatto, e dal reato di cui al capo E (simulazione di reato) perché il fatto non sussiste; ordina l’immediata liberazione di Knox Amanda e Sollecito Raffaele se non detenuti per altra causa“.

E così, poco dopo la sentenza che ha lasciato l’Italia intera con mille dubbi e altrettante perplessità, Raffaele ha lasciato il carcere di Terni salendo sull’auto del padre. “Ora voglio vedere il mare” sarebbero state le sue prime parole da uomo libero. Amanda è salita su una Mercedes nera e ha salutato silenziosa il carcere di Perugia. L’unica colpa che le è stata attribuita è quella di aver calunniato Patrick Lumunba, colpa per la quale la Knox ha già scontato i 3 anni di carcere previsti.

Oggi, quindi, Amanda è libera di tornare a Seattle e di lasciarsi alle spalle questa brutta vicenda. La giovane ha scritto una lettera che è stata diffusa dall’Ansa, missiva in cui Amanda ringrazia la Fondazione Italia Usa per il sostegno ricevuto in questi anni: “A tenermi la mano e a offrirmi del sostegno e del rispetto attraverso le barriere e le controversie c’erano degli italiani… Chi mi ha scritto, chi mi ha difesa, chi mi è stato vicino, chi ha pregato per me. Vi sono sempre grata. Vi voglio bene“.

Giulia Bongiorni, avvocato di Raffaele, è orgogliosa del risultato raggiunto: “Una sentenza attesa che non si è fermata all’apparenza e ha istituito una perizia che ha tolto ogni dubbio e confermato l’estraneità di Raffaele Sollecito” ha dichiarato alla stampa mentre una folla inferocita insultava lei e i suoi colleghi all’uscita dal tribunale. “Qualsiasi processo deve partire esclusivamente da prove e non da illazioni. Se ci si ferma alle illazioni per correre e per dare subito una sentenza così il popolo è contento, si può incorrere in errori. Se si ha l’umiltà di approfondire, di verificare bene ogni prova, alla fine le sentenze sono giuste. In questo caso è stata la perizia la svolta“.

Loro due non erano presenti quella sera” ha aggiunto Carlo Della Vedova, legale della Knox “Siamo contenti. Il mio pensiero, tuttavia, ora va alla ragazza che era un’amica di Amanda, come lei stessa ha sempre dichiarato. Finalmente però abbiamo avuto la sentenza che riconosce la giustizia“.

Ok. E Meredith?