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Ilary Blasi: “A casa Totti si va a letto alle dieci”

ILARY BLASI – Lui, Francesco Totti è l’uomo più dediderato dalle donne italiane; lei, Ilary Blasi è una delle donne più amate dello spettacolo. Belli, ricchi, giovani e famosi. Tutto quello che le persone comuni vorrebbero avere. Eppure a detta di Ilary la loro è una vita normalissima.

L’ex letterina di Passaparola, raccontantosi a Repubblica ha scherzato sul paragone che sempre i media fanno tra lei e Totti e la famiglia Beckham: “Il paragone mi diverte, li adoro. Ma il loro stile è opposto al nostro, fanno vita mondana, escono tutte le sere. Noi ceniamo prestissimo, andiamo a letto alle dieci. Ne dicono di tutti i colori sui Beckham, ma alla fine stanno sempre insieme: hanno quattro figli, lanciano un messaggio positivo, sono una bella famiglia. Anch’io alla famiglia do valore, l’ho voluta e me la sono costruita”.

E infatti Ilary Blasi da semplice letterina è diventata la conduttrice di uno dei programmi più importanti della televisione, Le Iene, costruendo tutto con la sua forza e determinazione:

Nasciamo individui, e io sono nata Ilary non Francesco. Venivo da Passaparola e Cd live, RaiTre mi ha fatto fare il salto. Diciamo la verità: ci si aspettava poco da me, un’ex letterina fidanzata con un calciatore al massimo partecipa a una trasmissione sportiva. Poi Le Iene ha dato una spinta forte alla mia carriera. Cosa sogno ora? Di presentare, ma so che devo ancora crescere per avere un programma tutto mio. Ci vuole esperienza. Mi piacerebbe condurre un reality: sei lì da sola, devi tenere a bada tutti. E con Francesco, non mi dispiacerebbe fare una sit-com. Il mio punto di forza è l’ironia e poi, ricordo da dove vengo. La bellezza conta all’inizio, però poi devi dimostrare di saperle fare le cose, devi impegnarti”.

A fine intervista Ilary spiega perchè ha deciso di chiamare sua figlia Chanel: “Ho chiamato mia figlia Chanel perché trovo che leghi benissimo col cognome. No? Totti è un cognome duro, lo sente? Tot-ti. Invece Chanel, è così dolce. L’ho scelto per il suono, giuro, la moda non c’entra. Tanto anche se l’avessi chiamata Giulia o Maria avrebbero avuto da ridire. Non sa quante bambine adesso, anche fuori Roma, si chiamano Chanel”.