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Federica Pellegrini: “Portabandiera alle Olimpiadi di Londra? No grazie”

FEDERICA PELLEGRINI – Nel bene e nel male, Federica Pellegrini è la regina indiscussa del gossip. Messi a tacere i continui rumors sulla sua storia d’amore con Filippo Magnini, nata quando la Pellegrini era ancora fidanzata con Luca Marin, la campionessa del nuoto è riuscita nuovamente ad accendere i riflettori su di sè.

All’Alberto Castagnetti Day, a Roma una giornata per ricordare l’ex allenatore della campionessa di nuoto che non c’è più, alla domanda di Sky Sport 24: “Le piacerebbe fare la portabandiera alle Olimpiadi 2012?”, Fede ha risposto: “Lo dico a malincuore, però, anche se me lo proponessero, non lo farei. Io sono una persona molto patriottica, per me sarebbe un onore infinito, ma noi ci alleniamo un anno, anzi quattro, per fare questa Olimpiade, e se anche il giorno dopo non avessi gare, dovrei stare sette ore in piedi, perché la sfilata dura mezza giornata. Sette ore sulle gambe per noi non si recuperano in una giornata. Comunque, a malincuore, purtroppo rifiuterei”. E ha aggiunto: “Sarei contenta se lo facesse laVezzali, ha rappresentato tantissimo l’Italia in tutti i risultati che ha fatto. Sarei felice per lei e per l’Italia”.

Dichiarazioni non apprezzate dai vertici dello sport italiano che nella persona di Gianni Petrucci, presidente del Coni, ha risposto: “Portare la bandiera alle Olimpiadi non è una via crucis. Prendo atto di quanto ha dichiarato. Nondum matura est”.
La Pellegrini ha però subito corretto il tiro: “Ho confermato, in un momento gioioso e sereno per tutti, che portare la bandiera alle Olimpiadi di Londra è per me impossibile perchè il nuoto comincia il giorno dopo. Se sono stata fraintesa voglio dire a chiarissime lettere che per me è un onore talmente grande che il rinunciarvi mi procura un dispiacere sincero. Non è la prima Olimpiade che faccio: la cerimonia richiede un impegno di otto ore in piedi e farlo un giorno prima della mia gara olimpica è un rischio”.
La Pellegrini, poi, ha pure parlato di maternità, ma sulle pagine di Gente, quando le è stato chiesto cosa farebbe se rimanesse incinta a ridosso delle Olimpiadi: “La ritengo una cosa improbabile visto che prendo tutte le precauzioni del caso. E’ vero anche che con la pillola c’é quello zero virgola uno per cento di possibilità. Dovesse capitare, sarebbe destino. E sicuramente non abortirei per un’Olimpiade. Ma ancora non mi sento pronta a essere mamma. Qualche anno vorrei ancora dedicarlo a me stessa”.