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Mentana si dimette da direttore del Tg di La7, Minzolini non è licenziabile dalla Rai

TG E DIMISSIONI – Enrico Mentana si è appena dimesso dal ruolo di direttore del Tg La7 dopo che l’Associazione Stampa Romana (Asr), d’intesa con il Comitato di Redazione, lo ha denunciato per comportamento antisindacale.

Come si legge su Repubblica.it, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato “il rifiuto da parte di Mentana di leggere nel Tg il comunicato della Fnsi che solidarizzava con lo sciopero dei poligrafici, indetto nell’ambito della mobilitazione di Cgil-Cisl-Uil e Ugl contro la manovra del Governo Monti”.

Il segretario dell’Asr, Paolo Butturini, ha così dichiarato:

“Questo rifiuto è stato considerato irricevibile e contrario a quanto previsto dagli accordi collettivi di lavoro (…) Ho personalmente e più volte richiamato il direttore del Tg de La7 a un comportamento più conciliante e al rispetto del contratto, mi dolgo che questi richiami siano caduti nel vuoto. Specialmente in questo momento difficile per il Paese e per la nostra categoria in particolare, possiamo discutere molte cose, ma non la tutela dei colleghi e i loro diritti sindacali così come sono normati nel contratto collettivo di lavoro”.

Mentana ha aspettato 24 ore e poi si è dimesso:

“Ieri pomeriggio ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio Cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7”.  

Direttore che va, direttore che resta: Augusto Minzolini non è licenziabile dalla Rai per un cavillo contrattuale. Poichè in principio è stato assunto in rai come “caporedattore con funzioni di direttore”, non può essere licenziato senza giusta causa o giustificato motivo, cosa che, invece, sarebbe potuta accadere se avesse ricoperto la carica di direttore o vicedirettore. In questi casi, infatti, bastava venisse meno il “rapporto fiduciario” con l’editore per porre termine al contratto.

Minzolini, dunque, resterà alla Rai, anzi continuerà a percepire lo stipendio 550 mila euro lordi l’anno, più di 22 mila euro netti al mese. La cosa peggiore che può accadergli? Essere traferito a Parigi o a New York.