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Sanremo 2012: il peggiore da 62 anni? Forse

SANREMO 2012 – Lo spettacolo andato in onda, alla fine dei conti, non è stato all’altezza delle aspettative. Il Festival di Sanremo 2012 partito ieri sera, forse è il peggiore di tutta la storia del Festival. Non soltanto per la conduzione lenta, poco ironica tanto che l’unica parte divertente è stata l’apertura di Luca e Paolo che sulla scia di “Ti sputtanerò dello scorso anno hanno cantato sulla base di “Uomini soli” “Ci manca il Cavaliere” ma anche perchp alla fine la più professionale e divertente alla fine è stata Belen Rodriguez.

A tutto ciò si aggiungono i problemi tecnici che mandano in tilt il voto della giuria tanto che Gianni Morandi è costretto ad interrompere la votazione. Nessuno eliminato e gara rinviata a stasera quando saranno 4 i cantanti a salutare l’Ariston. Ma forse il momento peggiore di tutta la serata arriva alle 22.20 circa.

Il Teatro Ariston va in fiamme, attaccato da bombe lanciate da aerei di guerre; in onda vanno scenari di vere e proprie guerre mentre sul palco si personifica il grande atteso della serata, Adriano Celentano. Ci chiediamo: in un momento in cui tutto va a rotoli, in cui il futuro di tutti noi è a rischio, era davvero necessario bloccare uno spettacolo che si sarebbe dovuto basare sull’isonia, sulla musica, sulla leggerezza con un monologo di quasi un’ora in cui il Molleggiato attacca la chiesa, la stampa cattolica che si occupa di politica?

Il siparietto con Morandi e Pupo che spunta dal pubblico sul referendum bocciato dalla Corte di Cassazione, poi, è forse stato il punto più basso dell’intera serata sanremese, con una finta litigata che ha fatto accapponare la pelle a più di un telespettatore.

Le battute su Twitter si sprecano. Sulle canzoni poche batttute, il culmine della freddezza si raggiunge  proprio mentre Gianni Morandi, Adriano Celentano e Pupo litigavano fintamente sui motivi che hanno spinto la Consulta a bocciare il referendum sulla legge elettorale.

Non sono mancate neanche le battute su cosa contenesse il bicchiere che di tanto in tanto Adriano Celentano portava alla bocca. Insomma alla fine, ancora una volta, ci siamo dovuti sorbire ciò di cui ormai siamo saturi: prediche, monologhi sulla politica, sulla crisi econominca, sui soliti problemi di cui ormai sentiamo parlare in tutti i canali televisivi.

La tv di stato dovrebbe ricordare che Sanremo è prima di tutto uno spettacolo musicale e che la gente ogni tanto, vorrebbe solo divertirsi dimenticando per un istante i soliti problemi. Lasciatemelo dire, Morandi e tutta la compagnia sanremese dovrebbe imparare da Fiorello: va bene porre l’accento suio problemi dell’Italia, ma almeno fatelo con un po’ di ironia e leggerrezza.

Ah dimenticavo, i cantanti si sono esibiti anche se non c’è stata nessuna votazione. Anche la musica ha deluso. Le canzoni non sono all’altezza di quelle dello scorso anno. Per il momento salvo solo Noemi, Nina Zilli, Emma e Samuele Bersani. Per gli altri si spera in un secondo ascolto. Bello anche il pezzo dei Marlene Kuntz ma sarà difficile il loro passaggio. Aspettiamo questa sera per risentire i pezzi e magari ricrederci su qualcuno. Sempre che Celentano e morandi decidano di dar più spazio alla musica!