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Federica e Costanza: anche per noi Veline è dura arrivare a fine mese

LE VELINE – Federica Nargi e Costanza Caracciolo hann battuto ogni record: sono ben 4 anni che vestono i (succinti) panni delle veline di Striscia la Notizia. Avevano solo 18 anni quando hanno cominciato, come raccontano a Corriere.it: “La nostra vita è cambiata di colpo, basta pensare che prima vivevamo con le nostre famiglie. Siamo diventate in un attimo indipendenti“.

Federica e Costanza non abitano insieme, hanno deciso di vivere da sole: “Ci siamo trovate ad affrontare tutte le responsabilità che immaginavamo avremmo avuto solo più tardi (…) E’ stato difficile all’inizio. Di punto in bianco abbiamo dovuto lasciare la famiglia, gli amici“.

Essere veline non è facile come sembra. Federica e Costanza devono affrontare ogni mese polemiche, critiche e pregiudizi: “La polemica più grande è stata quella sul corpo delle donne: ci hanno messo in mezzo. Ci siamo sentite accusate senza aver fatto nulla di male (…) La nostra quotidianità è fatta di lavoro, di cercare di dimostrare quello che sappiamo fare senza buttarci giù per i pregiudizi“.

Una giornata tipo? “Sveglia dipende: se abbiamo le telepromozioni alle 7 e mezzo altrimenti alle 9. Poi ci sono i corsi di dizione e recitazione, la sala prove. Così fino a sera“. Il tutto condito dai commenti della gente: “Quando parlando ci scappa un ‘sono stanca’ e subito ci dicono: ‘ehh, chissà cosa pensi di fare, per 30 secondi di stacchetto’. Ti accusano sempre“.

Capita addirittura quando scrivo su Twitter: se sbaglio una parola mi massacrano. ‘Sei proprio una velina’, dicono. Basta una minima cavolata e sono pronti a colpirti” continua Costanza.

Ma anche le Veline hanno degli amici “normali”, che hanno vite normali e affrontano paure normali. “La più comune è trovare un lavoro” spiegano le ragazze. “Abbiamo amici fidanzati da anni che vorrebbero sposarsi ma non riescono perché non hanno un lavoro. La maggior parte ancora vive con i genitori (…) Anche noi abbiamo paura del futuro. Finora abbiamo avuto per 4 anni una certezza, uno stipendio. Quello che sarà il domani non lo sappiamo. Lo spettacolo è uno dei lavori più precari che ci sia (…) Quello di velina non è quel grande stipendio che tutti immaginano. E’ buono, ma ci paghiamo le spese, l’affitto e arriviamo a fine mese. Non riusciamo a mettere nulla da parte se non un minimo. E non è che siamo solite comprare vestiti griffati o cose del genere…“.

Anche perché, spiegano Federica e Costanza, a parte lo stipendio non ricevono extra: “Una volta era così forse, ora non più salvo rare eccezioni. Pensano ci paghino la casa: non è così. E anche vestiti e scarpe ce li compriamo noi. Ci paghiamo anche la cena (…). A settembre dovremmo calcolare il denaro che avremo. In tanti credono che abbiamo una vita gratis, non è così. Anche stavolta qualcuno dirà: vogliono far sembrare che hanno problemi. Quanti ci ripetono di andare a lavorare in miniera, che il nostro non è un lavoro“.