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Silvia Rocca, un appello alla sorella Stefania: “Non mi parla, la guardo in tv”

SILVIA ROCCA –  “Per avere un contatto con mia sorella Stefania accendo la TV e la guardo nella fiction “Una grande Famiglia”, dove sta riscuotendo un enorme successo accanto a Stefania Sandrelli. Del resto, non ho alternative”, a parlare Silvia Rocca, la sorella dell’attrice Stefania: “Lei – ha dichiarato a “DiPiù” come riporta “vitadavips” – ha smesso di parlarmi un anno fa, e ogni volta che provo a chiamarla o spegne il telefono, o fa rispondere qualche assistente. Lo so, forse sono una sorella scomoda, forse lei e io siamo molto diverse. Ma soffro tantissimo all’idea che mi abbia cancellato così, di punto in bianco. E vorrei farle un appello, dirle che io sono qui. Che vorrei riabbracciarla”.

Lei è stata sempre più amante degli “scandali” posando spesso nuda sui calendari: “Sì, forse sono un po’ la pecora nera della famiglia e magari accostarsi a me può nuocerle. Sì, ci ho pensato che si vergognasse di me, di quello che faccio. Ma da qui a troncare del tutto mi sembra esagerato. Poi, non è che io faccia chissà che. Sì, sono trasgressiva, mi piace sorprendere, però, è molto fumo e poco arrosto. Oltretutto, adesso mi sono calmata, specie da quando è arrivata la mia bambina”, ma c’è stato un momento in cui è cambiata: “Quello che posso dirle è che da quando si è messa insieme con l’attuale compagno, il presidente della ditta di moda Costume National, l’imprenditore Carlo Capassa, l’uomo che le ha dato due figli, è cambiata tanto. Lui, però, mi ha sempre trattato bene, con rispetto. Il problema è mia sorella, la trasformazione che ha subìto da quando si è fidanzata”.

La vita sentimentale ha trasformato i rapporti: “Mia sorella e Carlo sono insieme da circa sette anni e le poche volte che sono andata da loro a Milano, dove vivono, quando ancora Stefania e io ci frequentavamo, avevo l’impressione di entrare in un castello dorato. Ad accogliermi c’era lei, Stefania, vestita da contessa, che si faceva servire dalla cameriera come una donna aristocratica, guardandomi dall’alto in basso…. Per carità, io adoro il lusso, e non spunto certo sui soldi, ma sulla mia pelle ho imparato che è importante non dimenticare mai le proprie radici. E le nostre radici, mi creda, sono molto umili. Dunque, tornando a mia sorella, penso che tutto ciò che le ricordi il passato, specie io, un po’ la infastidisca. Credo che ora a 41 anni, mia sorella voglia rinascere, e dunque imporsi agli occhi della gente che la applaude, sotto una veste nuova, più elitaria, e perciò ha sacrificato il nostro rapporto. Ma è un peccato. Del resto, se è arrivata dove è arrivata, se sta riscuotendo il successo che sta riscuotendo, lo deve esclusivamente alla sottoscritta”.