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Masterchef Italia è uno show diseducativo, parola dello chef Vissani

MASTERCHEF ITALIA – Giunto alla sua seconda edizione, Masterchef Italia è stato accolto con entusiasmo da pubblico e critica. Ma c’è anche chi non riesce a capacitarsi di cotanto successo come lo chef Gianfranco Vissani che già lo scorso maggio si era scagliato in particolare contro il giudice Joe Bastianich (“Si sente tanto Gordon Ramsay. Carlo Cracco e Bruno Barbieri sono bravissime persone e ottimi cuochi, ma lui non lo capisco. Non è uno chef, ma un uomo d’affari“).

Ma non è tutto. Vissani ha rilasciato un’intervista a Il Mattino in cui ha paragonato Masterchef a un reality show costruito ad arte e ben pilotato dagli autori:

Avete mai visto un piatto costruito in tutte le sue fasi durante una puntata? E allora di che parliamo… Si tratta di un programma costruito su un format importato nel quale vincono solo gli autori. Sono loro che decidono quando un concorrente deve piangere e quando deve ridere, va preso così come si prendono altri programmi di intrattenimento. Mi ricorda il Grande Fratello.

Secondo lo chef, anche il termine “talent culinario” non si addice allo show:

Talent? Ma quale talento, per diventare cuochi non basta certo aver frequentato un programma del genere, bisogna trascorrere tanti anni nelle brigate di cucina, apprendere i segreti e i trucchi del mestiere. Io dopo 40 anni continuo a imparare. Come si può dire che chi vince in un programma del genere è cuoco? E’ assurdo.

E mentre lo stesso Bastianich definisce “uno stronzo” il collega Cracco, Vissani se la prende ancora con lui, riferendosi in particolare all’abitudine di Joe di lanciare piatti e sputare cibo:

Alla Rai un giudice che sputa in un piatto di un concorrente non l’avrebbero mai fatto passare. E’ diseducativo. Un conto è l’osservazione tecnica di Barbieri che definisce ‘mappazza’ il risultato di un concorrente, altro è comportarsi in questo modo. La cucina è formazione, trasmissione del sapere, attenzione alla personalità dei ragazzi. Anche questa cosa di creare competizione tra i concorrenti a chi fa il capetto, tutto sacco degli autori, bravissimi, che fanno divertire la gente…