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Fabrizio Corona, parla l’amico Lorenzo Carvalho: “Non è più un uomo forte”

FABRIZIO CORONA – Fabrizio Corona tornerà in Italia nel pomeriggio di oggi per essere trasferito al carcere di Busto Arsizio. Per la prima volta, parla l’amico di Fabrizio Corona, Lorenzo Carvalho, figlio di una delle più potenti famiglie del Portogallo e che avrebbe dovuto aiutare l’ex re dei paparazzi a lasciare il Paese. Il giorno in cui Fabrizio Corona ha deciso di costituirsi, Lorenzo Carvalho ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Novella 2000.

Lorenzo Carvalho ha voglia di parlare e di raccontare la sua verità: “Sto di merda! Sono giù, spero di vedere al più presto Fabri. Ora è qui e ci rimarrà almeno per un mese. Con i miei avvocati stiamo cercando di trattenerlo il più possibile. Ho già fatto domanda per andare a trovarlo. Lui vuole restare qui, vuole pagare la sua pena qui, non si fida dello Stato italiano. Fabrizio ha paura di tornare. In Italia hanno tutti il sangue negli occhi”.

Sui motivi che hanno spinto Fabrizio Corona a costituirsi, Lorenzo Carvalho ha dichiarato: “Mi ha detto che l’ha fatto per suo figlio Carlos, per sua mamma Gabriella, e per i fratelli. Si è arreso per le persone che gli stanno vicino”.

Poi ripercorre le ore che hanno portato Fabrizio Corona a costituirsi: “Io non potevo vederlo. Anche perché la sera prima la polizia italiana e quella portoghese sono venute a casa mia. Mi hanno anche puntato la pistola addosso. Mi hanno scambiato per Fabrizio. Ho anch’io una 500, come quella che aveva lui al momento della fuga, e vedendomi senza maglietta pieno di tatuaggi mi hanno “blindato” pensando di averlo trovato. Ho detto subito che ero io. Ho anche invitato i poliziotti a entrare in casa mia, per dimostrare che Fabrizio non era da me. Poi hanno voluto controllare anche nelle altre proprietà della mia famiglia, ma non c’era niente”.

Il giorno della resa di Fabrizio Corona: “Questa mattina (mercoledì 23 gennaio, ndr) Fabri mi ha chiamato chiedendomi di aiutarlo a consegnarsi alle autorità portoghesi.Ci siamo dati appuntamento alla ferroviaria di Queluz e ho mandato le forze dell’ordine portoghesi. Ma io non ci sono andato. Non volevo vederlo mentre lo arrestavano e così ho mandato il mio agente”.

Come sta Corona ora: “Bene. Nessuno lo ha toccato, me ne sono occupato personalmente. Gli ho dato la mia parola che nessuno lo toccherà. Lo dica a tutti: finché è in Portogallo nessuno gli farà del male. Lui ha paura di essere picchiato, ma ora che è assistito dai miei avvocati non gli succederà niente. Domani (giovedì 24 gennaio, ndr), saranno in Tribunale per convincere il giudice a trattenerlo qui almeno per un mese. Vedremo”.

Oggi Fabrizio Corona tornerà in Italia dove sconterà 7 anni e 10 mesi di reclusione. Alla domanda se Fabrizio Corona sia pronto ad affrontare questo nuovo capitolo della sua vita, Lorenzo Carvalho dichiara: “Fabri ha sempre cercato di essere forte… Ma ora non è più così”.