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MasterChef Italia 2, i giudici parlano dei concorrenti “sgamati” di quest’anno

MASTERCHEF ITALIA 2 – Intervistati da Vanity Fair, i giudici di Masterchef Italia (qui le anticipazioni sulla finalissima di stasera) si sono difesi dalle accuse di chi li considera troppo cattivi. “Non siamo stati cattivi” puntualizza Bruno Barbierinella seconda edizione la gente sa le nostre mosse quindi abbiamo dovuto alzare un po’ la nostra responsabilità. Siamo sembrati più duri ma in realtà chi vince vince molti soldi e quello che è successo a Spyros dopo la vittoria: di ottenere la conduzione di un programma tutto suo”. 

“Io sono molto più cattivo di quello che appaio normalmente in Tv” scherza Carlo Craccoqui è solo il 10% di quello che potrei essere. Non siamo cattivi, siamo severi: altrimenti la cosa prende una piega troppo severa e confidenziale. Ci comportiamo esattamente come ci comporteremmo in cucina. Manteniamo una distanza professionale: non raccontiamo una cosa diversa dalla realtà”. Lo chef Cracco, tra copertine sexy e interviste, sta diventando un vero e proprio sex symbol: “Ero già famoso nel mondo della ristorazione. Oggi però la cosa si è amplificata talmente tanto che non ho più una vita: sto chiuso in casa perché quando esco è un disastro! Fa piacere, è divertente ma ti rendi conto di quanto sia bello importante e piaccia alla gente”.

E mentre Cracco deve combattere con le fan innamorate, Joe Bastianich deve affrontare le prese in giro degli amici per la geniale imitazione di Maurizio Crozza e del suo BastardChef: “In America mi prendono tutti in giro dopo l’imitazione di Crozza. Non so se ritorno, sono molto incazzato. E’ scandaloso, non potrò mai più portare in Italia. Voi avete le elezioni: se dovessi sostenere la vostra situazione politica… è certo che muoro. Dovete fare qualcosa…”.

Il livello di bravura dei concorrenti si sta decisamente innalzando, come conferma Barbieri: “Rispetto agli 8.000 selezionati l’anno scorso è stato molto difficile. Erano più, come si dice ‘sgamati‘. Sapevano come convincerci, ed è stato difficile dire no, perché molti erano molto bravi”.

Ma i giudici di MasterChef credono davvero nei loro concorrenti? Li assumerebbero, per esempio, in un loro ristorante?

“Vincere MasterChef non significa automaticamente diventare Chef” puntualizza Cracco. “La vita in cucina è difficile ma non è l’unica via. Qualche tempo fa ho incontrato una concorrente della scorsa edizione, Agnese: mi ha detto che faceva la panettiera“. Anche Barbieri conferma il pensiero di Cracco: “Credo che ciascun vincitore farà la scelta che gli si attiene di più. Spyros sta facendo un programma televisivo. Ma sono sicuro che lo ritroveremo anche dietro i fornelli”. E Joe? Anche lui è d’accordo con i colleghi: “Tecnicamente è l’opportunità di entrare nel mondo della cucina. Ma devi trovare tu la chiave per andare oltre. Fare il cuoco è solo una delle opzioni e dipende molto dalla tua personalità”.