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Masterchef, Carlo Cracco: “Bello io? Sono sempre stato un tontolone”

CARLO CRACCO – Carlo Cracco è ormai considerato da tutti come uno chef sex symbol grazie a Masterchef (programma che non tutti amano, come Gianfranco Vissani). A raccontare a Vanity Fair com’è Cracco nel privato è la compagna Rosa, madre dell’ultimogenito Pietro (Cracco ha infatti già due figlie da un precedente matrimonio).

Se va a riguardare le vecchie foto, si renderà conto che Carlo non è mai stato un bello, e non è abituato a essere considerato tale. Negli ultimi anni certo è cambiato: i capelli, la barba, i vestiti. Ma fare questo effetto sulle donne lo mette a disagio. E io me la rido“.

Rosa, che ha quasi 20 anni meno dello chef, ha parlato del primo incontro:

“Un suo collaboratore mi aveva chiesto il numero di cellulare, e una vocina dentro mi diceva che quel messaggio anonimo me l’aveva scritto lui. Mi chiamava tutti i giorni: “Che cosa fai domani?”, “Sei libera nel weekend?”. Insistente da morire. Mi attirava quella sua sicurezza, come se mi conoscesse da sempre e avesse già deciso come sarebbe andata tra noi. Ma ero anche spaventata. Un uomo tanto più grande di me, per giunta già sposato e con figli: non era la storia che immaginavo“.

Ma poi le cose sono andate diversamente:

“Mi svegliavo ogni mattina alle sette per leggere il suo sms: me ne mandava sempre uno, quando rientrava dal ristorante alle due, per augurarmi la buona notte. Quando è venuto a casa mia, come prima cosa ha aperto il frigorifero. Dentro c’era solo una confezione di piadine precotte e una mozzarella: volevo morire. Carlo l’ha richiuso e mi ha detto: “Da domani la spesa la faccio io”. Il giorno dopo si è presentato con dieci sporte piene di cibo: “Non toccherai mai più un fornello”. Poi si è messo a cucinare, piccione con patate e castagne. L’ho assaggiato e lì ho capito: sono fritta”.

Cracco, che raggiunge la compagna nell’intervista, non si vede proprio come un bello:

Ero abbastanza sfigato, un tontolone. Il primo bacio l’ho dato a 14 anni, al mare: un avvenimento mondiale”.