Gossip News » Primo Piano » Morgan non stava bene, si è capito alla finale di X Factor: parla Daria Bignardi

Morgan non stava bene, si è capito alla finale di X Factor: parla Daria Bignardi

MORGAN RICOVERATO – Mentre le sue ex Selvaggia Lucarelli e Asia Argento si scannano su Twitter per lui, Morgan combatte i suoi demoni in clinica. Anche Daria Bignardi, sul suo blog su Vanityfair.it, ha voluto dire la sua:

Che Morgan non stesse ancora bene si era capito nell’ultima puntata di X Factor, pochi mesi fa: nel momento del suo massimo trionfo televisivo – la finalissima era tra due artisti della sua squadra e lui, il giudice più amato, ne sarebbe uscito in ogni caso da vincitore – aveva detto una frase stonata, qualcosa sul fatto che la vittoria di Chiara Galiazzo non sarebbe stata solo merito di Chiara ma del lavoro fatto insieme. Una frase inutile che in quel momento suonava inopportuna, e non da Morgan. Dire qualcosa di controproducente proprio mentre stai vincendo e potresti beatamente goderti un successo vuol dire non riuscire a sopportarlo, il successo. Vuol dire aver bisogno di stonare e farsi un po’ male per ritrovarsi nell’elemento più sicuro e familiare (…). Venerdì 5 aprile Marco Castoldi in arte Morgan è stato ricoverato in ospedale, e immediatamente sono tornati a circolare indiscrezioni e pettegolezzi, quasi fosse rassicurante vedere qualcuno che ricade in una malattia. (…)  Il dolore respinge, spaventa, imbarazza, soprattutto quando non è esplicito ma mediato da una malattia o una dipendenza (che è una malattia). «Ho deciso / di perdermi nel mondo / anche se sprofondo», scriveva Morgan in Altrove. Da tempo probabilmente quel suo «perdersi nel mondo» non è più una decisione. L’ha fatto dire al suo team in un comunicato: «Marco Castoldi, meglio noto come Morgan, ha deciso di liberarsi dei suoi demoni e chiede di farlo senza essere, per l’ennesima volta, insultato, denigrato, deriso e strumentalizzato. Vuole solo essere trattato come un essere umano e, come tale, essere rispettato. È necessario avere l’intelligenza per capire che non si può speculare sullo stato di salute di un uomo che ama la vita e che, per tornare a vivere, ha deciso di prendersi cura di se stesso per riuscire ancora a fare quello che sa fare meglio di chiunque altro: trasferire alla gente la passione e l’amore per la musica, ma lui direbbe per la vita».