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Noemi Letizia: sesso con Silvio Berlusconi quando era minorenne, il VIDEO

NOEMI LETIZIA – Francesco Chiesa Soprani, ex agente di Noemi Letizia, ha rilasciato un’intervista shock a Servizio Pubblico. Soprani ha fatto chiarezza una volta per tutte sui famosi Bunga Bunga.

Il Bunga Bunga consisteva nello scendere in una stanza tra balli lap-dance e burlesque, ma non come lo intende Berlusconi… “burlesque” perché erano mascherate, ma poi si spostavano e si finiva…

Francesco dichiara che le (tante) ragazze protagoniste di questi party, prima o poi finivano a letto con Berlusconi e che ciascuna di loro percepisce tuttora circa 2.500 euro al mese per non rivelare niente di quello che accadeva ad Arcore quando Berlusconi era Presidente del Consiglio. Alcune di loro, rendendosi conto di avere il coltello dalla parte del manico, si spingono oltre e chiedono altri soldi per garantire il silenzio. Soprani ha dunque deciso di anticiparle:

Prima che le ragazze raccontino tutto ciò alla stampa perché non sono state pagate… lo racconto io, che non ho preso soldi! Io voglio che l’Italia migliori!

Si passa poi a parlare di Noemi Letizia, di cui Francesco era agente. Quando gli viene chiesto che fine abbia fatto la ragazzina che chiamava “papi” Berlusconi, Soprano fa spallucce:

Si gode i soldi che si è presa, immagino. Io ebbi il numero, se non sbaglio, dal direttore Emilio Fede. La chiamai, pagai l’aereo a lei e al padre. Vennero in studio da me e il papà disse che aveva già preso informazioni su di me ad alti livelli, che sapevano chi ero perché mi conoscevano e quindi andava tutto bene. Mi disse “Guarda Francesco, non mi interessa il discorso economico in quanto chi di dovere”, e uscì il nome di Berlusconi, “ci ha già pagato”. E mi disse “un milione di euro” ma con un tono… non erano un milione di euro, però potevano essere 500mila come 5 milioni. Dovevo seguire la figlia da un punto di vista professionale e non economico. Di fare serate in discoteca a 2-3mila euro non gliene fregava nulla: voleva delle proposte di lavoro e poi, certo, se c’era qualche modo di arrotondare a livello economico “per la bambina” come la chiamava lui, ben venga. E io così feci. Noemi non fece delle serate in discoteca perché io le trovavo di bassa lega per lei, era un personaggio molto ricercato dai giornali in quel momento. Chiusi una collaborazione con un locale in provincia di Como in cui Noemi figurava come “direttrice artistica” e tutti i venerdì era al locale, 2.000 euro a venerdì. 

Noemi Letizia confessò al suo agente la verità sul suo rapporto con Berlusconi:

Parlando, Noemi mi disse di come aveva conosciuto il Premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente. C’è una persona che lavora con me da una decina di anni che era in macchina con noi quando Noemi mi ha raccontato queste cose, perché gestiva gli incassi della serata.

L’ex agente è consapevole di aver fatto una scelta rischiosa:

Quello che sto facendo mi fa male, perché sto tradendo una persona che mi ha raccontato un segreto. Ma questo segreto non fa male a Noemi, questo segreto fa male agli italiani. Di conseguenza non voglio che l’Italia venga governata o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona. Non si va al compleanno di una minorenne! Al di là di tutto, se tu sei presidente di uno Stato non vai al compleanno di una minorenne! Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire agli italiani. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Domani mi sparano? Sono contento così”.

Niccolò Ghedini, legale di Silvio Berlusconi, ha subito risposto ufficialmente alle dichiarazioni dell’ex agente:

Le dichiarazioni rese da tale Soprani, sulla cui credibilità è sufficiente leggere quanto di se stesso ammette in un’intervista dell’aprile 2011 a Vanity Fair, relativamente ai rapporti tra il presidente Berlusconi e Noemi Letizia e Ruby, sono totalmente destituite di ogni fondamento. Del resto entrambe hanno sempre e reiteratamente escluso le fantasiose illazioni del Soprani.