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The Voice, tanta buona musica ma troppo buonismo

THE VOICE – Dopo la prima puntata dal vivo di The Voice, ieri sera, è andato in onda il secondo live di The Voice of Italy durante il quale i quattro team hanno conosciuto i rispettivi finalisti. Come era stato X Factor, The Voice conferma la presenza in Italia di voci belle e potenti che, però, troppo spesso fanno fatica ad emergere. Al contrario, però, se l’edizione Rai di X Factor si era contraddistinta anche per la cattiveria dei giudici e per le polemiche, spesso feroci tra Mara Maionchi, Simona Ventura e Morgan, i quattro coach di The Voice, ossia Piero Pelù, Raffaella Carrà, Noemi e Riccardo Cocciante, ci sembrano troppo buoni. Non una nota polemica o un rimprovero verso i rispettivi cantanti: tutti sono bravissimi e nessuno sbaglia una nota.

In realtà, quel briciolo di polemica farebbe bene al programma che ha tutto per essere un vero successo. Spesso, però, le scelte dei coach lasciano perplessi e l’unica verità indiscutibile è quella del televoto che, spesso, sceglie di mandare avanti gente che, invece, i coach avrebbero mandato a casa. La scelta più spiazzante della serata è quella del team Noemi che dopo la vittoria al televoto di Giuseppe Scianna, che Noemi non si aspettava, manda a casa una delle voci più promettenti del talent, quella di Nausicaa Magarini.

Stesso destino per Pamela Lacerenza del team di Raffaella Carrà a cui la Raffa nazionale ha preferito Emanuele Lucas. Per la squadra di Pelù hanno passato il turno Francesco Guasti e Cristina Balestriero, mentre per quella di Cocciante Mattia Lever ed Elhaida Dani. Il momento clou della serata è stata l’esibizione di Gianna Nannini che ha duettato con Riccardo Cocciante sulle note struggenti di Bella senz’anima.