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Ex vietcong ritrova il braccio amputato in guerra 47 anni fa

Vietnam 1966. Il dottor Sam Alexander, un medico al seguito delle truppe Usa, incontra in un ospedale da campo il prigioniero Nguyen Quang Hung, vietcong ferito e catturato dalle truppe americane con un braccio a rischio cancrena. Sam non perde tempo e decide di amputare il braccio al giovane soldato per salvargli la vita.

Dopo l’amputazione – ha raccontato il dottore alle televisioni locali – i miei collaboratori ripulirono le ossa e le rimisero insieme, perfettamente. Quando lasciai il campo non ebbi il coraggio di gettarle. Mi ricordavano l’ottimo lavoro svolto, come medico, per salvare un soldato anche se nemico”.

Un souvenir davvero particolare, quello che Sam si portò a casa dalla guerra. Un souvenir che il medico ha deciso di restituire al suo legittimo proprietario approfittando di un viaggio in Vietnam, 47 anni dopo quell’incontro.

La ricerca è cominciata due anni fa e grazie alla risonanza mediatica che ha avuto fin da subito, è andata a buon fine. Qualche giorno fa Sam Alexander e Nguyen Quang Hung si sono incontrati e quest’ultimo ha riavuto il suo braccio.

Sono molto felice di riavere quella parte del mio corpo di nuovo con me dopo quasi mezzo secolo – ha dichiarato Hung – Queste ossa sono la prova del mio contributo alla guerra. Mi considero molto fortunato ad essere ancora vivo mentre molti dei miei compagni hanno perso la vita“.

L’ex vietcong ha aggiunto che terrà con sé la preziosa “reliquia” fino alla morte, e che se la porterà persino nella tomba. Intanto, però, cercherà di usarla per dimostrare allo stato il contributo dato alla patria (dato che tutti i documenti relativi alla guerra sono andati perduti) e ottenere finalmente l’indennizzo da veterano.