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Pechino Express, parla Sakara: “Corinne falsa con Angelo. Gregory? Un chiacchierone!”

Intervistato da DabideMaggio.it dopo la sua uscita di scena nella quarta puntata di Pechino Express, Alessio Sakara ha dimostrato di essere il ragazzo simpatico e genuino che abbiamo conosciuto durante il docu-reality di Rai 2. Ecco l’intervista:

Cosa temi di più fra un incontro con un fighter brasiliano e un viaggio in autobus con Corinne Clery?

(ride, ndDM) Guarda ti posso dire che a noi non c’ha fatto mai niente, si comportava così con il ragazzo. E di spalle, per giunta. Con noi è sempre stata, anche se può risultare falsa, rispettosa e col sorriso.

Quindi non è una Corinne Sclery?

No, no, è vero! Con me non l’ha mai fatto però è vero, in continuazione. Poveraccio Angelo!

E il maggiordomo Gregory è così muto come appare in tv?

Parla poco, anche se io parlavo con Gregory tantissimo quando c’incontravamo a inizio o a fine tappa. Forse è timido perché pensa di non sapere la lingua, ma è una bravissima persona.

Non pensi che la Marchesa lo sovrasti un po’ troppo?

Io penso che la Marchesa potrebbe sovrastare chiunque visto il carattere che ha. Quindi figurati Gregory, che non parla bene la lingua e che arriva lì nelle vesti di maggiordomo. Però la Marchesa ha già dimostrato di avere una marcia in più, no?

Una curiosità: da 1 a 10, quanto ha influito la presenza delle telecamere per reclutare passaggi e alloggi per la notte?

Influiscono tanto. Però, ti assicuro che funziona solo nei Paesi Orientali perché, anche se hai le telecamere in Italia, non ti carica nessuno: non si fidano e pensano, magari, che sia tutto un bluff per fare qualcosa di male. Un po’ aiutano le telecamere, ma il montaggio non ha certo mostrato le ore che abbiamo perso. Per esempio, quando ho litigato con Stefano, siamo stati più di due ore e mezzo fermi lì sulla quella strada.

Alessio sai di essere stato immortalato dai cameramen della Rai senza veli, al termine del massaggio post-prova immunità?

(ride ndDM). Non è un nudo, non è niente di che. Si vede una gamba, non succede niente…Ci sono delle statue che stanno nude tutto il tempo: io non ero nudo…

Ma eri nudo…

Si, ero nudo però non si vedeva niente. Finché è una coscia o un gluteo non mi scandalizzo per niente.

Tornando a Stefano Venturini ci dispiace che sia stato eliminato anche se ci sarebbe stata una seconda coppia “Padre e figlio” se fosse rimasto…

Certo, anche se credo all’inizio volessero chiamarli “Panettieri”, perché loro hanno un forno dal 1910. Poi non so come sia finita…

Qual è la coppia che per te meriterebbe di vincere Pechino Express?

Io tifo Padre e Figlio, quindi Paolo e Massimo (Ciavarro, ndDM), perché sono quelli con cui mi sono trovato meglio. Però per me meriterebbe di vincere anche la Marchesa. La cosa è dura veramente, Gregory deve caricarsi due volte le cose per lei, poi la Marchesa ha una certa età e quindi loro se lo meriterebbero perché, rispetto a noi, soffrono un po’ di più anche se, alla fine, arrivano sempre fra i primi.

Ora che hai rotto il ghiaccio, ti piacerebbe continuare a fare tv?

Guarda io l’ho sempre detto: tutte le volte che non sono occupato con il mio sport, tutto quello che può far pubblicità al mio blocco, quindi al movimento dell’MMA, è ben accetto. Questo, però, è l’unico reality che avrei mai fatto: se mi avessero proposto il Grande Fratello avrei detto mai e poi mai, perché questo è vero e tira fuori il carattere di una persona.

Quindi un altro reality non lo faresti? Ballando con le stelle?

Ballando con le stelle lo farei perché sono un po’ comico, quindi la gente apprezzerebbe di più questo mio lato. Io non è che ballo tanto bene, però faccio anche ridere, quindi sarebbe stata una cosa divertente. Dalla parte dei lottatori sono sicuro che molti mi remerebbero contro, però, dopo avermi visto, magari mi direbbero “che figo”.

Rimanendo nel discorso televisivo, ci racconti del tuo incontro con la De Filippi?

Poichè la Red Carpet collabora con Fascino, io andavo spesso agli Studi Elios quest’estate e tutti sanno che porto sempre il cane con me, anche qui a Miami. Quindi, un giorno, è passata Maria che faceva le coccole al cane, ma non mi calcolava più di tanto. Poi mi ha visto più di una volta e ha iniziato a chiedermi chi fossi, che facessi e aveva capito che praticavo uno sport che in Italia non si sente. Poi, visto che lei lavora con i giovani, si è mostrata anche abbastanza curiosa e mi faceva delle domande. Alla fine siamo arrivati a parlare della preparazione fisica, perché lei si allena tanto e se capita di andare a correre, ci andiamo insieme.

Se lei ti invitasse ad un suo programma come C’è posta per te o Amici ci andresti?

Si, perché no?! Per parlare del mio sport e delle mie esperienze di vita, c’andrei tranquillamente. Sono anche dell’idea che attualmente non è ancora il caso, perché il mio sport non lo conoscono ancora tutti, malgrado Pechino e Dmax mi abbiamo dato tantissimo. Però, fra qualche anno, perché no!

Ci ha colpito il fatto che sei gentile e disponibile non solo con gli amici e lo staff, ma anche con i tuoi seguaci su Twitter…

Si perché è grazie ai fan che un personaggio esiste e va avanti. I messaggi che ti mandano i tuoi sostenitori fanno sempre piacere e quindi io li ringrazio, anche se la gente mi dice che sono matto perché mi prendo tranquillamente un’ora o un’ora e mezzo per rispondere a tutti quanti. Anche io, da bambino, sono stato fan di qualcuno e, quando gli scrivi e non ti calcola, ci rimani malissimo, anche perché è come se ti dessero l’in bocca al lupo e bisogna ringraziare.

Quindi i vip che non filano i fan sbagliano?

Sbagliano! Poi magari ci sono periodi in cui si è indaffarati ed è comprensibile. Anche io, quando l’incontro è imminente, non rispondo più. Però se lo fai per carattere duri poco. E’ figo quando la gente ti riconosce per quello che rispondevi, ricordando che non te la sei mai tirata. Quanto ancora potrei combattere? A 40 anni finisco. Poi posso insegnare, aprire palestre, ma è sempre bello che la gente si ricordi di te per come ti sei posto nei suoi riguardi, anziché dire “quello è una merda, non mi ha mai salutato”.