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Pechino Express 2: Angelo Costabile parla della rottura con Corinne Cléry

PECHINO EXPRESS 2 – Intervistato dal sito DavideMaggio.it, il concorrente di Pechino Express 2 Angelo Costabile, neo ex fidanzato di Corinne Cléry, ha raccontato la sua esperienza nel reality condotto da Costantino Della Gherardesca.

Angelo, che ricordo hai di Pechino Express?

E’ stata un’esperienza bellissima che ricorderò per la vita. L’anno scorso, quando l’ho visto, mi è entrato subito nel cuore e, se dovessi esprimere un desiderio, mi piacerebbe partecipare anche alla prossima edizione. Io dicevo sempre che volevo partire allo sbaraglio in qualche nazione come quelle toccate da Pechino Express e, quando è arrivata quest’occasione, pensavo che non potesse capitarmi cosa migliore. Il massimo del massimo.

Ormai lo sanno anche le pietre: ti sei lasciato con Corinne Clery. Sconsolato o sollevato?

Né l’uno né l’altra. Nel senso che non bisogna sputare sul piatto dove hai mangiato. Quindi, diciamo un 50%.

La settimana scorsa Corinne ci ha detto che, se rifacesse Pechino Express, non partirebbe più con te in coppia…

Neanch’io. Anzi, io direi un’altra cosa. Ripartirei, ma per averla come avversaria. Ecco, questo è un messaggio che do.

Corinne ci aveva anche detto che non sopportava il tuo essere ‘doppio’, nel senso che dicevi una cosa e facevi esattamente il contrario. Ti ritrovi in questa definizione?

No, non mi ci ritrovo. Io sono un ragazzo più giovane, calabrese, educato, che cucina, che fa un miliardo di cose e, giustamente, penso di meritare un lato un po’ infantile…

Ma questi schiaffi erano meritati, quindi?

Sai, avevamo le telecamere e si è visto quello. Io non ho fatto sceneggiate, certe volte dimenticavamo anche che ci stavano…

Eppure hai pianto davanti alla telecamera…

Lì non ti rendi conto della situazione: arrivato a fine serata, con tutto lo sforzo fatto, sono scoppiato e mi hanno beccato proprio nel momento giusto. Se non ci fossero state le telecamere era uguale per me perché io non ho recitato, sono fatto così. La mia vita non è stata tutta rose e fiori, a prescindere da Corinne, ho pianto anche da solo. Poi è stato bravo l’operatore che mi ha ripreso.

Quindi le telecamere possono aver falsato la realtà dei fatti?

No, assolutamente.

E’ vero che continui a mandare sms a Corinne pregandola di perdonarti?

No. Appena successo è normale, poi quando una persona non ti risponde più capisci che è il momento di smetterla. Ne avrò mandato uno, come ho sempre fatto, scrivendole di trovare una soluzione, mentre lei sembrava non vedere l’ora di rendere pubblico il fatto che c’eravamo lasciati.

Come hai vissuto il lancio su Twitter di hashtag come #SalviamoAngelo e #SaveTheToyboy?

E’ stato divertente, anche su Facebook. Ci sono ragazzi che mi hanno scritto “Angelo, prendendo esempio da te, sto cambiando il mio carattere. Litigavo sempre con la mia donna, alzavo la voce ma ora sto zitto e sto provando a fare come facevi tu”. Ognuno mi dice la sua e mi arrivano tante lettere a casa. Mia madre magari dice  che le hanno buttato l’immondizia nel giardino e invece, andando a vedere, scopre che sono lettere. Vedrò se avrò modo di farle pubblicare, anche se ancora non le ho viste tutte. Avendone, però, aperta qualcuna posso dire che sono bellissime, con frasi toccanti.

Abbiamo chiesto a Corinne se, nella vostra relazione, si sentisse come Madonna o Sharon Stone. E tu ti sei mai sentito come Jesus Luz, Ashton Kutcher o Manuel Casella?

Io ho amato questa donna, quindi non faccio caso all’età. Sono naturale, io non ho cercato niente, lei non cercava niente e da cosa nasce cosa.

Quindi non è finita per una questione d’età?

No, assolutamente. Le cose sono andate benissimo in passato, poi è cambiato tutto. Lei dice che io ho un carattere tosto, e io penso che lei ce l’abbia più tosto del mio. Io non ho mai alzato la voce o le mani contro una donna. Ho sempre rispettato la donna che amavo.

Eppure all”inizio avevi messo le mani avanti dicendo che tu saresti stato il cavallo e Corinne il fantino. Ma non potevate essere entrambi fantini?

Lei pensava solo a quello che facevo io e a nient’altro. Potevamo godercela, ridere, andare avanti e, invece, lei voleva tutta l’attenzione su di sé. E io l’ho lasciata fare…

E perché gliel’hai lasciato fare?

Beh, io comunque la coprivo a 360 gradi e la gara è andata avanti. Poi lei è massacrata su Twitter…

Diciamo che lei ci ha marciato su questo appellativo di Corinne Sclery…

Beh, non poteva fare altro. Penso che sarebbe stato sbagliato insultare o rispondere. Però, quando è con le amiche, lei dice “oggi sono Sclery”. Su internet avevo letto che non arriva più l’Uomo Nero, ma Corinne Sclery che mena gli schiaffetti (ride, ndDM).

Dai, ti abbiamo tartassato abbastanza. Per chi tifi a Pechino Express?

Mi sono molto simpatici Padre e Figlio.

E con gli Sportivi Rosolino e Maddaloni che vi hanno eliminato come va?

E’ stata una gara, non è che abbiamo litigato. Sono solo rimasto male perché poi ripetevo agli Sportivi e a Sakara: “Speriamo che arrivino in finale quelli più tosti, più duri come noi”. Da Rosolino non me l’aspettavo, anche perché gli ho dato dei consigli prima di partire, sui vestiti, sull’anti-sudore, poi, in Cambogia, gli ho passato dei fogliettini per imparare delle frasi utili in cambogiano, dato che loro scrivono come l’arabo. Io personalmente non l’avrei mai fatto perché eravamo amici.

Non c’è rancore?

No, anche se non è stato sportivo. Poi Marco Maddaloni ha fatto un paragone, dicendo: “io adesso sono campione di judo europeo e ho l’occasione di avere davanti a me l’Inghilterra (che era la Marchesa) e il Giappone (che eravamo noi)”. Lui ha preferito eliminare il Giappone per sfidare l’Inghilterra che è più scarsa. Se l’è fatta sotto, ecco perché ci ha eliminato.

Un vero stratega…

Si, anche se non è stato sportivo. Se io faccio un determinato gioco, a me piace sfidare quello più forte, non quello più debole. Che gusto c’è? Io tifo per i Ciavarro perché, anche nell’ultima puntata, si è vista questa vicinanza molto forte. Ecco, io avrei voluto fare un viaggio così con mio padre, che purtroppo non c’è più. Questo sarebbe stato il sogno della vita.

E ora cosa farai?

Il mio lavoro. La televisione ti può dare grande visibilità, ma non voglio rimanere con un pugno di mosche in mano. Comunque è da un bel po’ che ci sono, ho fatto diverse parti nei film, l’ultimo L’Intrepido, poi il cattivo del Capitano 2, L’ultimo rigore 2, L’uomo sbagliato, La meglio gioventù. Un po’ di cose le ho fatte. Però nel frattempo non è che aspetto che mi chiamino restando con le mani in mano. Sono un gran lavoratore e faccio dei piccoli investimenti. Compro delle piccole strutture, le faccio riparare, poi le vendo e questo mi dà l’economia per andare avanti. Poi, se mi arriva una proposta lavorativa, ho tutto il tempo di valutarla e nessuno mi corre dietro.

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