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Max Pezzali: “Mauro Repetto? Senza di lui non avrei mai sfondato”

MAX PEZZALI – Max Pezzali ha appena pubblicato un nuovo disco, Max 20, che racconta la storia della sua carriera musicale dagli 883 fino ai giorni nostri. E proprio dei tempi degli 883, l’autore di “Hanno ucciso l’uomo ragno” ha parlato con Linus in una puntata de “Il Grande Cocomero”. Come riporta Funweek.it, infatti, Max ha raccontato di essere molto grato al compagno di allora, Mauro Repetto, che certamente era molto più spavaldo di lui:

Senza Mauro non sarei mai diventato Max, era la parte spregiudicata dei due, io ero timido e non avrei mai avuto il coraggio di portare una cassetta a chi di dovere per farmi conoscere. Io ascoltavo solo musica punk che poi era la musica degli sfigati. Lui aveva un motto: Dignità zero!”.

Certo, poi ad un certo punto si è messo a ballare…:

Solo che ad un certo punto si è messo a ballare: la prima volta che accadde io avrei voluto avere un malore in diretta tv piuttosto di stare su quel palco. Pensavo: “Ma cosa caz*o gli è venuto in mente?”. Però poi mi sono abituato”.

I due si sentono di frequente, nonostante le strade diverse; Repetto è ancora un personaggio particolare, come dimostra l’episodio delle mutande:

“”Io e Mauro dovevamo trovarci a Milano per fare delle foto per un magazine” ha infatti concluso il cantante raccontando un aneddoto. “Lui ha sempre dietro il suo pc con cui scrive opere teatrali meravigliose. Arriviamo sul set e ci danno i vestiti da indossare per il servizio. Lui mi fa: “Devo cambiarmi in un’altra stanza perché non ho le mutande”. Perché? Perché in aeroporto a Parigi, dove vive attualmente, doveva andare in bagno dopo colazione. Ci va ma si dimentica di chiudere la porta a chiave e tiene il pc sulle ginocchia. Quando uno cerca di entrare, lui si alza istintivamente ma si rende conto che il computer stava per cadere…cerca di salvare il salvabile ma a quel punto le mutande fanno da “rete di protezione” tanto da rendersi “inservibili” all’uso, ecco. Me l’ha raccontato come se fosse la cosa più naturale del mondo”.