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Loredana Bertè: confessione choc

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LOREDANA BERTÈ – La famosa e controversa cantante in una intervista a cuore aperto, rilasciata per Il Fatto Quotidiano, racconta tutte le vicissitudine di una vita piena di eccessi e di sbagli. Riferisce della sua adolescenza e di un papà violento, del marito famoso e cocainomane Bijorn Borg, della morte mai metabolizzata della sorella Mia Martini e degli incontri importanti rimasti nel suo cuore, da Andy Warhol al Presidente Bush.

Del padre dice che “era violento. Voleva un figlio maschio e detestava le bambine. Ha fatto cose orribili che non ho dimenticato. Ha preso a calci mia madre e le ha somministrato strane cose”. Poi racconta del giorno in cui apprese dalla TV della morte della sorella Mimì alla quale non rispose mai al telefono perché viveva un giorno particolare e temeva che quelle telefonate fossero di persone inopportune, e racconta tutto di quel 12 maggio del 1995 “Sto guardando la tv, vedo Mara Venier che piange. Cambio canale. Una foto di Mimì. Poi squilla il telefono. È Renatino (Renato Zero). Mi dice: ‘Spegni tutto, sto arrivando’. Credo fosse teletrasportato, fu lì in cinque minuti. E Mimì se ne era andata per sempre. In quella casa schifosa che gli aveva trovato suo padre, con gli scatoloni nell’angolo e il materasso per terra. Che peccato. Che dolore”.

Infine la Bertè racconta del suo matrimonio da inferno con il tennista Bijorn Borg, durato 6 anni nei quali ha vissuto in una prigione di cristallo. Vizi ed eccessi. La droga e il sesso erano all’ordine del giorno nella vita del tennista e venne il giorno in cui la bella Loredana, stufa dei vizi del marito, buttò tutti i trofei di Borg dalla finestra e lo mollò per ritornare in Italia.

Tanti, quindi, i momenti difficili che l’artista ha dovuto affrontare e a fine intervista aggiunge “Sto bene solo quando canto sul palco” e allora forza Loredana, ormai è acqua passata e tu sei sempre forte! Torna a cantare per noi!