Gossip News » Attualità » Agrati, la protesta dei figli degli operai: ‘Non licenziate i nostri papà’

Agrati, la protesta dei figli degli operai: ‘Non licenziate i nostri papà’

I figli degli operai della Agrati, azienda che produce bulloni e viti, dichiarata chiusa dalla proprietà, rivolgono un appello ai titolari della fabbrica attraverso i loro disegni. La speranza dei bambini è riuscire a non far licenziare i genitori che ora rischiano di ritrovarsi senza uno stipendio per sfamare i propri figli. Una tragedia che si aggiunge alle notizie di suicidi di cui è piena l‘attualità.

I figli degli operai della agrati lanciano un appello con i disegniLA PROTESTA DEI BAMBINI DI AGRATO

La paura di perdere il posto di lavoro, la stessa manifestata dagli operai di Napoli durante la prima serata del Festival di Sanremo, è stata trasmessa dagli operai della Agrati anche ai propri figli. E’ successo un sabato pomeriggio quando, davanti ai cancelli della fabbrica, il figlio di un operario ha deciso di fare un disegno sul quale c’era scritto «Cattivi il mio papà perde il lavoro» accanto ad una famiglia con gli occhi tristi. Gli operai di Agrati decidono così di attaccare il disegno ai cancelli della fabbrica scatenando una gara di solidarietà tra tutti i figli degli operai. Una bambina di 11 anni scrive: “Mio papino non c’è bisogno che piangi di nascosto, perché anche se davanti a noi sorridi ho capito tutto, tranquillo ci sarò anche io nelle tue lotte. Non lascerò mai la tua mano”.Non licenziare il mio papà, fai tornare il sorriso nella mia famiglia“, scrive Laura, 7 anni. «State rovinando i nostri sogni» gridano Giulia e Francesco di 6 e 3 anni.

LA FIACCOLATA DEI DIPENDENTI DELLA AGRATI

Per cercare di non cancellare i sogni dei bambini, oggi alle 18, ci sarà una grande fiaccolata per difendere il diritto al lavoro a cui, insieme agli adulti, parteciperanno anche i più piccolo con i loro disegni, piedi di speranza. Tutti i lavori dei figli degli operai della Agrati sono stati raccolti in un video che è stato pubblicato su You Tube.