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Palermo: sindaco fa tumulare donna ritenuta viva, i figli insorgono

Ad un mese dal funerale, il sindaco di Carini, Giuseppe Agrusa ha ordinato la tumulazione di Grazia Bruno, la 68enne morta lo scorso 6 febbraio e che la famiglia ha sempre considerato ancora viva. La donna è stata sepolta nel cimitero di Carini. “Il sindaco Giuseppe Agrusa rappresenta l’organo superiore per quanto riguarda l’igiene e la sanità – dice l’avvocato Gaspare GenovaAdesso si attende l’azione del magistrato della procura che sta indagando sulla vicenda”. “Secondo il mio parere professionale credo non ci siano gli estremi per un denuncia per abuso di potere“, ha aggiunto.

cimiteroLA STORIA DELLA SIGNORA GRAZIE BRUNO

Tutto è cominciato lo scorso 6 febbraio quando la donna sarebbe morta in ambulanza durante il tragitto verso casa dopo essere stata dimessa dalla clinica in cui era ricoverata in gravi condizioni per un tumore al pancreas. Nonostante il medico legale avesse certificato la morte della signora sin dal primo momento, il marito e i quattro figli hanno sempre sostenuto che si trattasse di morte apparente.

La famiglia, infatti, ha vegliato il corpo della signora Bruna per sei giorni durante i quali non c’è mai stato alcun segno di decomposizione. I figli hanno atteso per sei giorni il risveglio della madre fino a quando il sindaco non è intervenuto con un’ordinanza. Durante il funerale, i figli si sono scagliati contro la decisione del Sindaco dichiarando: “Abbiamo tumulato nostra madre ancora viva”. E lo stesso ha fatto il parroco del paese, don Antonino Caruso, che ha difeso i familiari della defunta: “Chiunque al loro posto avrebbe agito allo stesso modo. Meglio sbagliare per prudenza che per indifferenza e distrazione”.

Nonostante la battaglia dei familiari della signora Bruna, la vicenda si è conclusa con la tumulazione della donna.