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Pippo Baudo senza freni spara a zero sui colleghi

Pippo Baudo ci ha già abituato a furiose polemiche con gli altri vip del mondo dello spettacolo. Poco tempo fa per esempio ebbe parole poco tenere nei confronti di Maria De Filippi. In una lunga intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano il celebre conduttore è riuscito a dirne di cotte e di crude su tutti quanti, dal compianto Corrado alla P2.

Pippo BaudoL’arrivo in Mediaset di Pippo Baudo

“Berlusconi mi corteggiò assiduamente e nel corteggiamento, Berlusconi non aveva rivali: “Con La Rai è finita, vieni da noi”. L’offerta, 50 miliardi di lire in 5 anni per fare il direttore artistico, era ai limiti della moralità. Accettai e andai all’inferno. Mi ritrovai assediato, cozzai con capi e capetti, affrontai guerre pazzesche. Tranne Sandra Mondaini, Raimondo Vianello e, dopo un equivoco iniziale, Mike Bongiorno, ebbi contro praticamente tutti. Persino Corrado, col quale pure avevo antichi rapporti, mi mostrò freddezza. Di lui mi riferivano battute acide. “Vorrebbe insegnare la tv a noi che siamo i suoi maestri”. Erano i miei maestri, era vero, ma non avevo mai covato quell’intenzione. Il fuoco di fila più spietato comunque me lo riservarono Costanzo che si riteneva il padrone del vapore e Ricci.”

Per il padre di Striscia la Notizia Pippo Baudo ha da parte le parole più dure: “Antonio, ex comico fallito poi furbamente convertito all’autorialità, mi doveva moltissimo. La sua tv oggi è una ripetizione di temi consunti e non significa più nulla, ma all’epoca, benché le opinioni sulla paternità di Drive In non siano univoche e qualcuno adombrò addirittura il plagio di un vecchio programma di Giancarlo Nicotra, l’esperimento fu deflagrante. L’accento sulle nudità femminili di Antonio, poi, era inevitabile. Berlusconi ordinava “nudo, nudo, nudo” e Antonio eseguiva.”

Il tentativo di affiliazione della P2

La P2 avrebbe avvicinato anche Pippo Baudo che rivela: “Anche se la politica non mi ha mai toccato, offerte di candidatura o affiliazione ne ho ricevute tante. Anche dalla P2.” La sua risposta è netta: “Li mandai a fare in c**o. Quando scoprimmo che era coinvolto anche Gervaso, andai da Roberto, lo esonerai dalle interviste che faceva nel mio programma e chiamai direttamente l’ospite della domenica. Un luminare di Ferrara che aveva scoperto una cura per l’angina pectoris. Telefono, gli spiego la situazione e vado al punto: “Domenica, se non ha nulla in contrario, la intervisto io”. Lo sento titubare. Insisto: “Non si fida” chiedo. E lui, di getto: “Non ha capito, alla Loggia sono iscritto anch’io”. Rimasi come uno scemo, con il telefono in mano. Erano tutti della P2.”