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Mamma, lascia tutto e ama me: la poesia che ha commosso il web

La giornata tipica di una mamma – Staccandoci un po’ dalle notizie di gossip, oggi parliamo di mamme e del duro lavoro che compiono ogni giorno. La mamma è sempre la mamma ma, spesso, anche da adulti, ci dimentichiamo quanto sia importante nella vita di ognuno di noi. Oggi, con questo articolo, vogliamo ricordarlo.

Svegliati all’alba, prepara il pranzo, sistema la casa, sveglia il tuo bambino, prepara la colazione. Vestiti, lava tuo figlio e portalo a scuola. Corri a lavoro. Vai a riprendere tuo figlio da scuola, torna a casa. Pranzate, sparecchia, pulisci casa, porta il tuo cucciolo dai nonni. Torna a lavoro. Vai a fare la spesa. Vai dai tuoi a riprendere tuo figlio. Torna nuovamente a casa. Prepara la cena. Fai la lavatrice. Stira i panni. Gioca un po’ con il tuo bambino. Cenate. Pulisci la cucina. Metti a letto il piccolo. Fa a farti una doccia. Finalmente puoi andare a letto.

Quella che abbiamo descritto è la giornata tipica di una mamma lavoratrice, chiamata, ogni giorno, a trasformarsi in una super donna per riuscire a portare a termine i mille impegni quotidiani. Tra un’attività e l’altra, spesso si dà per scontato la presenza dei propri figli o del proprio partner. Eppure, basterebbe fermarsi un attimo per godere di un tenero momento, fatto di giochi e abbracci, con i propri bambini.

mammaMAMMA LASCIA TUTTO E AMA ME

Lasciare tutto, anche solo per un momento, e dedicarsi unicamente ai propri bambini. Tale concetto è racchiuso in una poesia che circola sul web da diverso tempo. Tutto è iniziato quando nel 2012, il sito Mammole.it ha condiviso la poesia sul proprio forum. Il testo è stato ripreso da diversi portali e alcune autorevoli fonte indicano in Carolina Turroni l’autrice della poesia che, da tempo, ha conquistato il popolo del web. Ecco il testo completo:

Lascia tutto lì,

la tavola da sparecchiare, i piatti da lavare,

per una volta puoi rinunciare a qualcosa..

Spegni la TV,

appoggia quello che hai in mano,

interrompi quello che stai facendo,

non rispondere se il telefono continua a squillare…

Corri , abbraccia il tuo bambino, la tua bambina….

fatevi il solletico fino alle lacrime, baciatevi, sorridetevi,

datevi i morsini nelle manine, sulle guance, nel pancino.

Cantate a voce alta una canzone impertinente,

disturbate i vicini,

fate la lotta con i cuscini,

tiratevi i coriandoli anche se è Luglio.

Poi sedetevi per terra, con le gambe incrociate,

mangiate pane e cioccolato, e con le dita sporche e la musarella, abbracciatevi ancora una volta.

Nel tempo nessuno ricorderà il disordine di quel giorno,

ma l’amore di quel momento resterà come un tatuaggio sul cuore.