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Auto: attenzione alla truffa del pongo, ecco come funziona

trucco-pongo-2Siete in macchina. Davanti a voi un’auto procede un po’ a rilento e decidete di sorpassarla. Durante la manovra sentite un rumore secco, come quello di un sasso che colpisce la vettura. Ultimato il sorpasso, l’auto che avete superato comincia a lampeggiare, chiedendovi di fermarvi.

Voi accostate e il proprietario dell’altra vettura vi accusa di avergli rovinato la carrozzeria, aggiungendo che durante il sorpasso una delle vostre portiere si è aperta e gli ha strisciato la fiancata. Effettivamente sulla vostra vettura potrete vedere una striscia bianca lunga circa 50 cm e la fiancata dell’altra auto presenta evidenti danni.

Peccato che si tratta di una truffa vera e propria e che la strisciata venga fatta dallo stesso truffatore lanciando una pallina di pollo contro la vostra auto durante il sorpasso. Una truffa che potrebbe costare alla vittima centinaia di euro.

Ecco il racconto di un automobilista di Fiumicino su Facebook:

L’altro giorno, mentre tornavo da Fiumicino, ho sorpassato a buona distanza una macchina (un’Alfa Mito grigio chiaro metallizzato). Durante il sorpasso ho sentito un botto secco sulla mia macchina, come quando un sasso ti colpisce un vetro. Subito dopo la vettura che avevo sorpassato comincia a lampeggiarmi. Non capisco bene, ma siccome insiste mi accosto e il tale (brutta faccia; grassoccio; parlata sicula; si presenta come Emiliano) mi dice che il mio sportello gli si è aperto in faccia e lo ha danneggiato. Io sulle prime, preso di sorpresa, ci credo. Controllo sul fianco della mia macchina e vedo uno striscio bianco di cinquanta centimetri (vedi foto). Mi spavento. Mi avvicino alla macchina del tale, che ha un danno minimo, per giunta a un’altezza che non coincide col mio striscio. Comincio a insospettirmi. Tra l’altro mi dico che uno sportello, che ho chiuso con le mie mani, non può aprirsi e chiudersi perfettamente, e, se sbatte contro qualcosa in velocità, la distrugge e si distrugge. Lui dice che ha fretta, che il danno sarà di duecento euro e che se lo farà riparare dal suo carrozziere. Io tiro fuori il telefono e faccio per fotografare i danni suo e mio. A quel punto la fretta del tale diventa estrema; mi chiede se ce li ho, gli euro. Capisco la manfrina. Io dico di no. Lui chiede “a quanto posso arrivare”. Allora capisco. Gli dico che non ho niente e lui dice: “Va be’, pensi alla salute” e se ne va.
Controllo lo sfregio della mia macchina. Non è una botta, è una specie di strisciata di pongo, che si toglie fregando col dito.
In parole povere, era un tentativo di truffa. Mi hanno lanciato una pallina di pongo in velocità simulando un danno, e quando mi hanno visto resistente e fotografante se ne sono andati. Devo supporre che sia un metodo studiato con cura. Può darsi che qualcuno di voi in autostrada incappi in questi tizi. Fate attenzione.