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Cinture di castità? Un clamoroso falso storico, ecco perché

zzzzzzcintura-castitaQuante volte, girovagando in un museo, ci siamo ritrovati davanti a una cosiddetta “cintura di castità“, una specie di mutandona in ferro con tanto di lucchetto che, secondo una credenza comune, nel Medioevo veniva imposta alle proprie mogli dai soldati in partenza per la guerra al fine di assicurarsi la loro fedeltà fino al ritorno a casa?

In realtà pare si tratti di un clamoroso falso storico. A rivelarlo è Focus.it, che riportando alcuni studi recenti e diverse considerazioni logiche spiega che quei cinturoni metallici che ammiriamo nei musei non venivano realmente utilizzati, soprattutto nel Medioevo. Ma in fondo avremmo potuto arrivarci anche da soli, basti pensare che:

  • nonostante le cinture fossero dotate di alcune fessure che avrebbero dovuto permettere alle loro indossatrici di espletare le proprie funzioni fisiologiche, il fattore “igiene a rischio” non poteva certo essere ignorato, nemmeno in un’epoca come il Medioevo! Uno strumento del genere in costante contatto con le proprie parti intime avrebbe portato chiunque a morte certa per infezione nel giro di poche settimane;
  • se proprio avessero voluto, le mogli in vena di scappatelle avrebbero potuto facilmente aprire il lucchetto della loro cintura di castità rivolgendosi a un fabbro;
  • spesso gli uomini in partenza per la guerra o per un lungo viaggio avevano rapporti con le mogli poco prima della partenza, sperando di poter trovare al loro ritorno un figlio. Ovviamente in quel una cintura di castità avrebbe impedito il parto.

Dal punto di vista scientifico, inoltre, resta il fatto che nessuno dei cinturoni di ferro reperiti finora è databile al Medioevo. Diverse cinture analizzate sono risultate invece ben più giovani e sembravano risalire tutte almeno alla metà dell’800.

Pare che le prime cinture di castità vere e proprie siano nate nel XIX secolo. Non si trattava di dolorose strutture di ferro ma di cinture più morbide che venivano indossate per brevi periodi di tempo dalle donne come precauzione anti-stupro (magari durante un viaggio) o che al massimo venivano qualche volta imposte agli adolescenti per impedire la pratica della masturbazione.