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Bestemmiare è reato: si rischiano fino a 6 anni di reclusione

In alcune regioni italiane, la bestemmia sta rischiando di diventare un normalissimo intercalare più o meno accettato. Ma da qualche mese gira sul web la notizia che entro la fine del 2014 bestemmiare tornerà ad essere considerato reato. Lo avrebbe deciso la Corte di Giustizia, rispolverando un reato che in Italia è esistito sino al 30 dicembre del 1999.

La bestemmia offende il tuo Dio, insulta la comunità, degrada te stesso, non bestemmiare” avrebbero scritto i firmatari del decreto legislativo, che prevede pene molto severe per chi si macchierà del reato di bestemmia: chi verrà colto in flagrante, registrato o videoregistrato rischierà dai 3 ai 6 anni di reclusione senza possibilità di sconto di pena, più una pena pecuniaria pari a 22.348 euro.

In realtà si tratta (purtroppo?) di una bufala. Già perché, tanto per cominciare, la “Corte di Giustizia” non esiste. Certo è vero che in Italia sono previste delle multe per chi bestemmia secondo l’articolo 724 del Corice Penale (“Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309“). Ma da qui a rischiare fino a 6 anni di reclusione…

Per il momento, insomma, gli unici italiani a cui una bestemmia può costare molto cara (sia moralmente che economicamente) sono i concorrenti del Grande Fratello che, per contratto, se colti a bestemmiare dalle telecamere vengono costretti a lasciare la Casa e a pagare una salatissima multa.