Gossip News » Primo Piano » Gianni Sperti risponde a Paola Barale:”Rinnegare: ciò che non…

Gianni Sperti risponde a Paola Barale:”Rinnegare: ciò che non…

Gianni Sperti, l’opinionista di “Uomini e Donne” risponde su facebook alla ex moglie Paola Barale. In realtà il commento non è diretto ma, come si dice in certi casi per affermare proprio il contrario: “ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale“. E come potrebbe essere questa una coincidenza, a pensare alle parole dette dalla Barale in una intervista a “Grazia”, e prontamente sottolineate dal gossip, non c’è spazio neanche per una briciola di dubbio.

GIANNI SPERTI SU FACEBOOK: “NON RINNEGO IL PASSATO”

gianni sperti

Ecco cosa ha scritto Gianni sulla sua pagina social il 2 ottobre:

Rinnegare: ciò che non sono mai riuscito a fare!!! Perché quello che ho fatto lo rifarei infinite volte! #giannisperti “

Questo il commento che accompagna la citazione di Oscar Wilde che recita:

Rammaricarsi delle esperienze fatte, vuol dire arrestare il proprio sviluppo. Negarle equivale a mettere una menzogna sulle labbra della nostra vita. Sarebbe come rinnegare l’anima. Oscar Wilde De Profundis”

Il ballerino accoglie con una vena forse di delusione le parole “crude”, non accusatorie ma neanche “carine” pronunciate dalla showgirl, ex moglie, sposata nel 1998 e con la quale ha condiviso quattro anni di vita matrimoniale.

La showgirl piemontese infatti, guardando indietro al passato, nell’intervista rilasciata a “Grazia” e ripropostavi da noi di Sologossip solo qualche giorno fa, ha parlato del periodo in cui è stata sposata con Gianni Sperti. Il loro matrimonio durato dal 1998 al 2002 sembra essere una parentesi della quale Paola non ha traccia nella sua memoria. Ecco alcune delle sue parole:

“Senza mancare di rispetto a quella persona con cui ho chiuso i rapporti, mi sembra di non essere mai stata sposata. Ma quando sono andata all’altare ci credevo. Poi è venuto Raz”.

Insomma dopo tanti anni di separazione e mancanza di rapporti, tra i due si è passati dall’inesistenza reciproca alle scaramucce a colpi di pungenti frecciatine.