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Manfredi Ferlicchia: la dedica speciale per il papà e un messaggio per Giorgia Lucini

Per tutta l’estate, Manfredi Ferlicchia ha occupato le prime pagine dei giornali di gossip per la sua storia con Giorgia Lucini. Un amore durato tre anni che, però, è finito dopo la partecipazione della coppia a Temptation Island. Per Manfredi Ferlicchia non è stata una decisione facile da prendere e, più volte, ha cercato di riconquistare Giorgia Lucini senza riuscirci. Per Manfredi, però, la fine della storia d’amore con l’ex tronista di Uomini e Donne, non è stato l’unico dolore. Il dolore più grande e profondo, Manfredi Ferlicchia l’ha provato con la morte del suo adorato padre. A distanza di giorni dal lutto che ha colpito lui e la sua famiglia, Manfredi Ferlicchia è tornato a farsi vivo su Facebook attraverso una lunga lettera in cui, per la prima volta, tira fuori tutti i suoi sentimenti e lancia un messaggio anche alla sua ex fidanzata, Giorgia Lucini.

manfredi ferlicchiaMANFREDI FERLICCHIA E LA DEDICA SPECIALE PER IL PADRE

Nel lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook, Manfredi Ferlicchia, oltre a ricordare la grande forza del padre, non esita a lanciare una frecciatina a Giorgia Lucini, rea di non aver neanche fatto una telefonata per fargli sentire il suo affetto nonostante la fine dell’amore.

Quest’anno è stato molto duro per me, purtroppo lo scorso anno improvvisamente papà scoprì di avere un terribile male, forse il peggiore che possa esistere al cervello. Grazie ad un miracolo riuscirono ad operarlo in questo punto delicatissimo ,l’operazione andò bene ma purtroppo ormai era troppo tardi e questo male era troppo evoluto colpendo una parte troppo pericolosa ed inoperabile, il dottore disse che sarebbero rimasti pochi mesi, forse un anno. Da lì è iniziato il calvario di papà, una lotta contro il tempo, anzichè pensare a se stesso e godersi gli ultimi mesi della sua vita, papà iniziò a pensare soltanto ed esclusivamente a mia madre ed i suoi figli, non potrò mai dimenticare lui che, nonostante le cure, cercava di sistemare ossessivamente tutto e questo solo per noi, anzichè pensare finalmente un po’ a se stesso. Bhè, che dire, lui che non ha mai pensato a se stesso ma sempre e solo agli altri, dedicando un’intera vita alla sua famiglia, ai suoi amici, aiutando e cercando di risolvere i problemi e le difficoltà di tutti, anche i più assurdi ed impossibili.

Lui che nella vita non aveva mai avuto nulla, un padre che l’ha abbandonato da piccolo e una madre che se n’è andata molto presto, si era fatto da solo, crescendo solo, senza nulla, studiando e lavorando dalla mattina alla sera e tutto questo solo per noi, per me, per Giorgio e per Ruggero. Penso che veramente le abbia passate tutte ma non si è mai arreso di fronte a nulla, neanche di fronte ai periodi peggiori e bui. Era forte papà, forse imbattibile, niente e nessuno lo poteva fermare. Ho imparato tutto da lui, come affrontare la vita, l’estrema educazione, il rispetto per gli altri, l’importanza e l’amore per gli amici, per la propria donna, per se stessi. Era energico, pieno di vita, il papà più presente del mondo, quello che tutti avrebbero sempre desiderato, io ce l’avevo, eri tu super papà.
Mi avevi raccomandato di non dirlo a nessuno e così ho fatto. Mi sono tenuto tutto dentro, non volevi che nessuno ti vedesse in quelle condizioni, addirittura ti comprasti un cappellino buffo ed una sera ridendo mi hai chiesto “guarda ti piace?”. Facevi finta di aver avuto un infortunio all’anca e che per questo motivo stavi un po’ male. Sono stati mesi durissimi, terribili, pieni di nervosismo ma soprattutto rabbia infinita per me. Non potevo capire il perché proprio a me, perchè proprio io, proprio tu, cercare di fare finta di niente. Tu odiavi il vittimismo ed io anche, cosi ogni sera tornavo a casa nel mio letto e di nascosto piangevo, piangevo come un cretino e non volevo farmi vedere da nessuno quando, invece, dovevo essere forte e lottare anche io con te. Solo Giorgia sapeva, forse l’unica persona sbagliata.
Mi ricordo tutto quello che hai sempre fatto per me, per cercare di vedermi felice, da quando allenavi la nostra squadra di calcio e ci facesti vincere il campionato a quando mi salvavi a scuola rinchiudendomi a studiare con te per recuperare tutte le materie durante gli ultimi giorni dell’anno scolastico! Sei stato l’unico l’unico che ha fatto di tutto per fare stare me e Giorgia sereni cercando di aiutarci a creare un futuro insieme ma purtroppo, lo sai, sono sempre stato testardo come te, nelle cose ci siamo sempre dovuti andare a sbattere prima di capire.
Hai combattuto questa guerra con dignità e grande onore, nessuno ce l’avrebbe fatta come hai fatto tu ma tu hai vinto.
Qualche mese fa mi dicesti: ‘adesso l’uomo della casa sei tu, mi raccomando, confido in te manfro’.
Mentre scrivo ti penso e penso a tutti i nostri momenti belli e brutti e piango, adesso ho anche imparato a piangere hai visto? Potrei stare qui a scrivere all’infinito ma voglio avere solo bei ricordi di te. In chiesa c’erano tutti, proprio tutti, avresti dovuto vedere quanta gente, erano tutti lì per te a salutarti per l’ultima volta.
Sono stati e sono i momenti più brutti e atroci della mia vita e lo saranno per sempre, ma sono sicuro che da lassù potrai vedermi e magari anche seguirmi, sostenermi e proteggermi come hai sempre fatto. Ti prometto che mi prenderò cura di Giorgio, di mamma e di Ruggero e che continuerò a non deluderti mai.
TI AMO papà.
 P. S. Vorrei ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini, l’unica che forse mancava è stata la tua quarta “figlia adottiva” ma forse meglio così, non credo che meritava nemmeno di vederti e salutarti dicendoti addio dopo tutto quello che mi ha fatto passare ma sopratutto volevo ringraziare i miei amici: Salvo,Costanza,Gimmy,Dario…. che mi vogliono un bene dell’anima e che mio padre adorava come se fossero i suoi figli. Grazie di esistere”.