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Stefano Cucchi, la sorella Ilaria esulta: “Abbiamo vinto, Stefano!”

Il 21 ottobre Ilara, sorella di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato per possesso di 30 grammi di droga il 15 ottobre 2009 e morto una settimana dopo all’ospedale Sandro Pertini, salutava il suo fratellino su Facebook così: “Non so cosa pensava Stefano cinque anni fa a quest’ora. Nelle sue ultime ore. Non lo so e non lo saprò mai. Qualcuno ha deciso così. Qualcuno ha deciso che lui doveva morire solo come un cane. Tante sono le cose che non so. E questo rende ancora più difficile il mio vivere quotidiano. Ma so chi era mio fratello. E so che non voleva morire. Oggi so che non è vero che si è lasciato andare, come volevano farmi credere“.

Poi, la terribile sentenza: i medici, gli infermieri e gli agenti che si sarebbero dovuti prendere cura di Stefano Cucchi in quella settimana di prigionia, sono stati assolti per insufficienza di prove.

Il giorno della sentenza Ilaria ha pubblicato sulla sua bacheca la foto del cadavere del fratello con il seguente messaggio: “Insufficienza di prove. Per tutti. Non ce l’ho con i giudici, che rispetto. Ma voglio chiedere al dottor Pignatone, procuratore capo della Repubblica di Roma, se è soddisfatto dell’operato del suo ufficio. Voglio chiedergli se quando mi ha detto che non avrebbe potuto sostituire i due pubblici i ministeri che continuavano a fare il processo contro di noi, contro il mio avvocato, e contro mio fratello ha fatto gli interessi del processo e della verità sulla morte di Stefano. Insufficienza di prove. Caro procuratore capo. Su tutto e per tutti. Ma l’importante è tutelare il prestigio dei colleghi. Grazie“.

Tutto sembrava perduto. Stefano morto una seconda volta. Oggi, però, un messaggio di speranza ha fatto capolino su quel profilo Facebook pieno di rabbia e di dolore. E tutto grazie a un incontro a piazzale Clodio che per Ilaria e per tutta la famiglia Cucchi sarà fondamentale, quello con il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, che ieri si è detto “disponibile a riaprire le indagini”.

Ecco le parole di Ilaria rivolte al fratello: “Abbiamo vinto, Stefano. Abbiamo vinto! Mi parlavano di morte naturale? Mi parlavano di te che ti eri spento. Abbiamo vinto. Hanno perso loro. Non noi. Non ci siamo arresi ed abbiamo vinto. Sono loro ad aver perso. Loro che non sono nemmeno capaci di dirci chi è stato a ridurti così. La giustizia non è per te. Non è per noi. Ma oramai tutti sanno e tutti hanno capito. Abbiamo vinto“.