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Costruzioni aliene sulla cometa scoperte dalla sonda Rosetta

Rosetta è una missione spaziale lanciata nel 2004 il cui obiettivo è lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Oltre alla sonda vera e propria, oggi conosciamo la superficie della cometa anche grazie al lander Philae, atterrato il 12 novembre 2014 alle 17.03 (ora italiana) sulla cometa per effettuare importanti analisi scientifiche (caratterizzazione del nucleo e determinazione delle componenti chimiche presenti). Fino a dicembre 2015, Rosetta seguirà fedelmente la sua cometa intorno al sole studiandone attività e tempi di sviluppo.

Un traguardo importante quello raggiunto con l’atterraggio del lander su Churyumov-Gerasimenko anche perché si tratta della prima volta che un uomo arriva su una cometa! Ma se non tutti si sono entusiasmati per l’evento (il giornalista del TG4 Mauro Buffa ha definito la cometa “solo un grosso sasso polveroso” e la missione uno spreco di soldi), forse l’atteggiamento generale verso Churyumov-Gerasimenko cambierà dopo l’annuncio di due ricercatori del Centro ufilogico mediterraneo (Cufom), che sostengono di aver rilevato alcune costruzioni aliene sulla superficie mostrata nelle prime foto inviate da Rosetta.

Rosetta e le costruzioni aliene sulla cometa

Ennio Piccaluga e Angelo Carannante hanno analizzato nel dettaglio le prime immagini della cometa e si sono accorti della presenza di un oggetto cilindrico che “sembra fuori luogo rispetto a ciò che c’è intorno anche dal punto di vista cromatico e stranamente, la sua ombra non sembra conforme né con l’oggetto che dovrebbe produrla, né con le ombre circostanti“.

Una costruzione aliena?

Non è tutto: negli ingrandimenti delle foto è comparsa anche una specie di tenda dai contorni regolari e innaturali, come se fosse stata costruita da qualcuno, più che dalla Natura. Vicino ad essa un altro oggetto di forma rettangolare, dalla superficie levigata e regolare. “Un qualcosa di reale o frutto della non eccelsa qualità delle immagini che, non dimentichiamo, provengono da milioni di chilometri di distanza?” si sono chiesti giustamente i due scienziati che, senza azzardarsi a parlare direttamente di costruzioni aliene, hanno voluto far notare che “le immagini lasciano alquanto pensare e che nessuna ipotesi va sottaciuta“.