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Assediati dai call center? Ecco come evitare le chiamate commerciali

litigio-a-telefono_500x375Sempre così. Ti sei appena messo a tavola, stai per cenare insieme alla tua famiglia e taaac, il telefono squilla. No, non è la suocera (persino lei sa che non è carino chiamare all’ora di cena): è una compagnia telefonica che ti chiama per chiederti se ti piacerebbe cambiare abbonamento. Magari la TUA compagnia telefonica, che nemmeno sa che sei già suo cliente.

Insomma, se non ne puoi più non prendetetela con i poveri operatori dall’altra parte della cornetta (che fanno un lavoro durissimo e spesso pure sottopagato) ma risolvi il problema a monte. Ecco le mosse da fare:

Iscriviti al Registro pubblico delle opposizioni 

Non vuoi più ricevere telefonate per scopi commerciali o rispondere a ricerche di mercato? C’è un servizio concepito per la tua tutela, ovvero il Registro Pubblico delle Opposizioni, al quale però ci si può iscrivere solo se il proprio numero è presente sugli elenchi pubblici. Puoi accedere al servizio attraverso 5 modalità: modulo elettronico sul sito web, posta elettronica, telefonata, lettera raccomandata, e fax. Il tutto è ovviamente gratuito.

Nega sempre il consenso per fini commerciali

Quando firmi un lungo contratto o il solito foglietto per l’iscrizione a un qualche servizio, per un abbonamento, per la nuova tessera fedeltà di un supermercato o del tuo marchio preferito, per la tessera del cinema, ecc, ricordati sempre di barrare l’apposita casella “NO” per vietare l’utilizzo dei dati appena forniti (nome, email e appunto numero di telefono) a scopi commerciali.

Controlla il numero

Per legge, i call center devono rendere visibile il numero da cui stanno chiamando. Tanto per cominciare, quindi, non rispondere a chiamate provenienti da un numero anonimo, né dal cellulare né dal telefono fisso (per fortuna i telefoni moderni sono dotati di comodo display). Se il numero è visibile e ricevi una telefonata sgradita, dal cellulare puoi facilmente bloccarlo mentre dal fisso è più difficile, ma puoi sicuramente annotartelo e tenere sempre accanto all’apparecchio la tua personale “black list”.

In più, se puoi, inserisci il numero su Google: ormai diversi siti e forum permettono di scambiarsi utili informazioni su numeri di telefono sospetti e chiamate sgradite. In molti casi riuscirai a identificare l’identità della società che ha chiamato. Ottenuto l’indirizzo dell’azienda, invia una raccomandata (o una mail, se hai una Pec) in cui chiedi ufficialmente di non essere più disturbato. Grazie al Ministero dello Sviluppo economico esiste un archivio in cui cercare la Pec dell’azienda che vuoi diffidare.

Non basta? Rivolgiti al garante della privacy!

Ti sei iscritto al registro delle opposizioni ma continuano a chiamarti? Le lettere di diffida non sono bastate? La black list non funziona perché l’azienda continua a chiamare utilizzando numeri di telefono differenti? Se il gioco si fa duro, il garante della privacy comincia a giocare! Se sei assolutamente certo di non aver prestato il consenso al trattamento dei tuoi dati per finalità di telemarketing all’azienda in questione, puoi denunciarla all’autorità giudiziaria o al garante della privacy.

E ricorda: il diritto alla protezione dei dati personali è un diritto fondamentale dell’individuo tutelato dal Codice in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo 20 giugno 2003, n. 196), oltre che da vari altri atti normativi italiani e internazionali.