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Salvo Sottile, lungo sfogo su FB: “Il mostro di Foligno a casa e Corona no. In cosa abbiamo sbagliato?”

Il giornalista Salvo Sottile, su Facebook, ha pubblicato un lungo sfogo in merito alla vicenda giudiziaria di Fabrizio Corona a cui la Corte di Cassazione ha deciso di annullare lo sconto di pena che gli era stato riconosciuto in precedenza e che prevedeva la riduzione della condanna da 13 a 9 anni. Salvo Sottile ha espresso tutto il suo disappunto verso la giustizia italiana prendendo spunto dalla prossima scarcerazione di Luigi Chiatti, il mostro di Foligno che, dopo 21 anni dal duplice omicidio dei due bambini Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci, uscirà dal carcere il prossimo settembre.

salvo sottile corona mostro di folignoSALVO SOTTILE: IL LUNGO SFOGO SUL CASO CORONA

IL MOSTRO DI FOLIGNO PUO’ ANDARE A CASA E CORONA NO. IN COSA ABBIAMO SBAGLIATO?

Anni fa confidò a una guardia carceraria: non fatemi uscire altrimenti colpirò ancora. L’agente penitenziario venne pure a testimoniare in aula. Era il 2004. Sapete come è finita? Che grazie al solito pasticcio all’italiana, tra pochi mesi il mostro di Foligno sarà libero. Ventuno anni dopo il brutale omicidio di due bambini, Simone Allegretti, 5 anni e Lorenzo Paolucci, 12 anni, il 3 settembre prossimo Luigi Chiatti uscirà dal carcere. Il serial killer che rapiva e seviziava i ragazzini della città umbra, nel 1994 era stato condannato a due ergastoli in primo grado, ma in appello aveva ottenuto un sconto di pena: 30 anni di reclusione per seminfermità mentale. Da quel momento in poi per lui sono scattati una serie di altri bonus. Nel 2006 ha ottenuto il beneficio dell’indulto (tre anni) e ora gli ulteriori sconti previsti dalla legge Gozzini (sei anni) gli spalancheranno definitivamente le porte del penitenziario di Prato.
Ora pensate a quel guascone di Fabrizio Corona. Certo, lo so, le sue condanne se le è andate a cercare, non ha fatto nulla per evitare di mettersi nei guai, di provocare i magistrati e di finire in carcere. Ha giocato col fuoco e si è bruciato.E’ stato leggero e in alcuni casi il peggiore nemico di se stesso. Ma una cosa è certa, non ha ucciso nessuno e oggi gli si nega la possibilità di uscire dal carcere e scontare una pena alternativa. Lo hanno messo dentro e hanno buttato la chiave. Perché? Perché questo accanimento? Certo, mi dirà qualcuno di voi, i magistrati applicano la legge. Lo so e fanno bene. Ma se a un assassino per giunta pericoloso un magistrato si prende la responsabilità di farlo accomodare fuori col rischio di nuocere ad altri bambini che male potrà fare, una volta ai domiciliari o in comunità quel povero diavolo di Corona? E’ tante cose Fabrizio ma non un pedofilo. Se può tornare a casa il mostro di Foligno perché non può curarsi in ospedale anche lui? Io non dico che gli debba essere perdonato nulla, deve pagare tutti i suoi errori. Ma possibile che anche per Corona non ci sia una leggina all’italiana che gli commuti la pena o gli permetta di scontarla non in carcere? Se hanno mandato a casa (avete capito bene a casa, libero!) il mostro di Foligno ci deve essere qualcosa anche per lui, altrimenti l’in-giustizia non è uguale per tutti…”, scrive Salvo Sottile.