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Mara Venier svela: “Richard Burton aveva un debole per me”

In una lunga intervista rilasciata al settimanale Chi, Mara Venier, in occasione del suo 65esimo compleanno, ha parlato degli amori della sua vita.

mara venierMARA VENIER E GLI AMORI DELLA SUA VITA

Mara Venier ha parlato della decisione di scrivere un libro: “In realtà scrivere questo libro mi è servito per superare il trauma per la morte di mia madre. Mamma è mancata il 26 giugno e io per tre settimane mi sono chiusa in casa e sono rimasta a letto. Questo libro, allora, è stato come una terapia in un momento in cui mi sembrava che nulla avesse senso. C’era solo questo dolore con cui non puoi negoziare”.

Mara Venier ha poi parlato del suo primo marito, Francesco Ferracini e delle attenzioni che ricevette da Richard Burton: “Una sera sono scappata da casa mia, a Mestre, per seguire a Venezia quello che poi è diventato il mio primo marito Francesco Ferracini di cui ero follemente innamorata. Ci siamo trovati all’Harry’s Bar a tavola con Richard Burton. Io ero seduta a tavola di fronte a lui. Tenevo gli occhi bassi sul piatto perché lui aveva i suoi occhi magnetici piazzati… sulle mie t*tte. Avevo 17 anni e delle t*tte pazzesche”.

Poi ha parlato del suo attuale marito Nicola Carraro: “Lui è l’uomo della mia vita. La mia fortuna più grande è stata incontrarlo, lo dico sempre. Io gli ho cambiato la vita, soprattutto gliel’ho riempita, credo, come lui ha cambiato e riempito la mia. Se ha letto quello che ho scritto penso che si sia profondamente commosso”.

Infine, ha raccontato alcuni dettagli sulla relazione durata un anno e mezzo circa, con Armand Assante: “È stata una grande passione, ma anche molto divertente: Armand è stato la follia della mia vita. Ci aveva presentato Pascal Vicedomini che poi è stato fondamentale per… comunicare. Io non parlo inglese, Armand non parlava una parola d’italiano. Per carità quando c’è una passione di mezzo le parole contano poco, ma io e Armand ci incontravamo con i dizionari in mano. Così Pascal ci faceva da traduttore e mi ha seguito spesso: a New York, a Bora Bora a Los Angeles”.