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Tina Cipollari: “A Pechino Express ero piena di pulci, pidocchi e piaghe”

tina-pechinoIntervistata dal settimanale Oggi, l’opinionista Tina Cipollari ha raccontato cosa c’è dietro la splendida avventura di Pechino Express, il docu reality di Rai Due che l’ha vista arrivare fino alla finalissima accanto al suo Simone Di Matteo.

Gli alloggi di fortuna dove abbiamo trovato ospitalità erano sporchi all’inverosimile – ha confessato la Cipollari – Non ero preparata a dormire in bettole del genere, con lenzuola sozze, cucine incrostate e bagni lerci. A posteriori avrei dovuto essere più accorta“.

Tina Cipollari: “Ho preso i pidocchi e le pulci della pelle”

14992012_1328164147207880_1909746792193866061_nLe conseguenze fisiche si sono presentate già durante la gara: “Tra tutte la sistemazione peggiore è stata la casa del barbiere di Juan La Laguna, una cittadina sulle sponde del lago Atitlàn in Guatemala. Solo a pensare a quella baracca mi viene la pelle d’oca. Eppure, visto che quella notte faceva molto freddo, per riscaldarmi mi sono avvolta in una coperta lurida senza valutare le possibili conseguenze. Risultato? Mi sono svegliata con un insopportabile prurito alla testa e con il corpo cosparso di piaghe rosse. Ho capito subito di avere i pidocchi, timore confermato da Simone dopo avermi ispezionato la testa. Non solo ero visibilmente piena di lendini ma pure di bestioline! Non mi spiegavo, invece, la causa delle piaghe rosse, che tra l’altro mi procuravano un prurito fastidiosissimo e mi ricoprivano il corpo da schiena a piedi, inguine escluso. Avevo pensato alla varicella. Mi sbagliavo. Al medico della produzione è bastata una rapida vista per diagnosticarmi le pulci della pelle. Da allora ho iniziato a trascorrere notti agitate, in preda all’ansia di reiterare l’esperienza“.

Per fortuna le cose piano piano si sono risolte: “I pidocchi li ho debellati in meno di una settimana grazie a uno shampoo specifico prescrittomi dal medico della produzione. Le pulci, invece, mi hanno tormentata per oltre 20 giorni. La prima settimana, in particolare, è stato un vero inferno: il prurito non mi dava tregua, nonostante le pomate specifiche e le quotidiane iniezioni di cortisone“.

Insomma, oltre ai classici souvenir e alle tante storie che sicuramente le rimarranno nel cuore, Tina porterà sempre con sé un ricordo di quei giorni: “Mi sono rimaste alcune cicatrici ma per fortuna solo in posizioni nascoste“.