Mauro Coruzzi, la confessione shock: ecco la rivelazione sul suo passato

Mauro Coruzzi, in arte Platinette, in una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Vanity Fair, ha parlato del suo passato, ripercorrendo momenti difficili della sua vita.

mauro-coruzziMAURO CORUZZI, CONFESSIONE SHOCK SUL PASSATO

Ho sempre avuto paura di fare la vita dei miei genitori. Operai, ex contadini, a casa praticamente non si scambiavano una parola e, quando accadeva, era una lite. Dopo essere stato internato in Germania, mio padre era tornato con una forma grave di depressione, lo avevano sottoposto più volte a elettroshock. E, poi, non era neppure il mio vero padre. Non ho mai voluto fare la prova del Dna, ma di certo mia madre aveva un amante. Telefonava a casa e se rispondevo io faceva finta di aver sbagliato numero. Dopo un po’ ho capito che voleva sentire la mia voce. Vede, il punto è che io una vita normale non l’ho mai avuta. Mia madre mi lasciava fino alle cinque del pomeriggio dalle suore: curavo il giardino, leggevo. Mentre, il sabato, mi portava con lei dalla parrucchiera dove divoravo le riviste femminili. Sono cresciuto da solo, passando da Sant’Agostino a Novella 2000″, ha dichiarato Mauro Coruzzi.

Sull’operazione per dimagrire, Mauro Coruzzi ha detto: “Non voglio diventare magro, voglio poter respirare. Se questa volta faccio sul serio? Ho sempre fatto sul serio. Ma per un compulsivo – bulimico la percentuale di successo è molto relativa. Chi non soffre di questa malattia non può capire. Per me il cibo rappresenta il modo più semplice per trovare pace. È come essere un tossicodipendente. Un mio amico, ex grasso, mi dice sempre: “Ma dopo venti minuti di tapis roulant non provi una sensazione di ebbrezza per avercela fatta?”. No, io non la provo. Questa volta credo di farcela, ho un obiettivo molto preciso. Lo scorso febbraio, quattro mesi prima della partecipazione al Festival di Sanremo, mi sono detto: “Se ci prendono non posso rischiare di arrivare in fondo alla scala senza fiato”, e sono dimagrito quel tanto che bastava. Peccato che la serata finale mi sono messo a tavola alle due di mattina e ho smesso alle sei: da quel momento, ho ricominciato a fare tutto quello che facevo prima peggio di prima”.

Infine, Mauro Coruzzi ha rivelato che quando aveva 18 anni la fidanzata rimase incinta. All’epoca, però, i due deciserod’interrompere la gravidanza: “A 18 anni, ho avuto una ragazza che mi tradiva con un nostro compagno di scuola, con il quale, nel frattempo, anch’io avevo avuto una storia all’insaputa di lei che, intanto, era rimasta incinta di me. Siccome l’aborto era ancora illegale, chiedemmo aiuto ai radicali. Mi sarebbe piaciuto avere qualcuno di cui prendermi cura. Ma non si può vivere di rimpianti”.