awesome-blast_1992701bUna storia che ha dell’incredibile quella raccontata dal Telegraph. Protagonista un americano di 36 anni, Matthew, sopravvissuto alla strage del Bataclan del 13 novembre 2015. Niente di speciale, certo: sono tanti i parigini che quel giorno si sono salvati per un pelo (basti leggere la storia dell’italiana Barbara, scampata alla morte grazie a un mitra inceppato). Peccato che questo non sia il primo attentato terroristico a cui Matthew sia scampato.

L’11 settembre del 2001, infatti, l’uomo si trovava al World Trade Center per una riunione di lavoro. Anche quel giorno, Matthew scampò alla morte per puro caso.

Ero a Parigi per il concerto degli Eagles of Death Metal come tanti altri giovani – ha raccontato al Telegraph – Sono riuscito a scappare approfittando del momento in cui hanno ricaricato i kalashnikov e una volta fuori mi sono accasciato sul marciapiede. L’11 settembre del 2001 ero invece al World Trade Center per una riunione di lavoro. Da non crederci, ma sono sopravvissuto“.

Insieme a Matthew, quella sera, avrebbe dovuto esserci anche la moglie. Per sua fortuna, quest’ultima è dovuta rimanere a casa perché la coppia non era riuscita a trovare una baby sitter che si occupasse dei bambini per quella sera.

Matthew è scappato dal Bataclan trascinandosi in strada, con un proiettile nella gamba. Fuori dal teatro ha incontrato il giornalista di Le Monde Daniel Psenny (anche lui ferito) che l’ha aiutato a mettersi in salvo. I due uomini sono stati portati da un’ambulanza all’ospedale George Pompidou, dove Matthew ha subito chiamato la moglie per dirle che stava bene. Ancora una volta.