Carmen Consoli come Gianna Nannini. A rivelarlo è la cantautrice siciliana che, in un’intervista rilasciata al settimanale Grazia ha svelato di aver avuto il figlio Carlo che oggi ha due anni grazie alla fecondazione assistita con donatore anonimo.

carmen consoliCARMEN CONSOLI COME GIANNA NANNINI

È stato proprio il mio papà a suggerirmi l’idea di avere un figlio da sola. Da tempo mi diceva ridendo: “Voglio un piccolo Consoli, ma non mi mettere estranei in casa, non ti maritare”. Lui era così: anticonformista, libero, convinto della enorme superiorità delle donne. Lo desideravo tanto, credo di essere nata mamma. Ma stavo diventando grande e avevo voluto una vita che non mi aveva permesso di costruire un rapporto solido con un uomo che potesse diventare il padre dei miei figli. Poi ho visto Gianna Nannini diventare madre a più di 50 anni, sola. E ho pensato: “Allora si può fare”. Così ho deciso di andare all’estero per una fecondazione assistita. È stata un’esperienza molto forte, molto bella”, ha rivelato Carmen Consoli.

La cantante è pronta a fare il possibile per far incontrare il bambino con il padre se sarà il figlio a chiederlo: “Ci ho pensato a lungo. Ho avuto un papà fantastico, togliere questa figura a mio figlio non è stato facile. Ma poi ho capito che la cosa importante sarebbe stata garantirgli un nucleo di amore. E questo c’è: il mio bambino cresce circondato da una grande famiglia. E poi, per la fecondazione assistita, ho scelto un donatore disponibile a essere contattato, se e quando Carlo vorrà conoscerlo. Non voglio che mio figlio cresca cercando suo padre negli occhi di tutti gli uomini: se vorrà incontrarlo, lo farà”.

Anche Carmen Consoli fantastica sull’aspetto del padre biologico di suo figlio: “Anche se mi sono fatta un’idea di lui. Me lo immagino come una specie di vichingo: grande e grosso, perché Carlo è così. Secondo me il donatore è un uomo buono e intelligente, io certe cose le sento. L’amore? Sono convinta che troverò l’amore della mia vita a 55 anni e mi sposerò. Adesso faccio la mamma”.