Fabio Volo, la dichiarazione d’amore per la compagna

Selvaggia Lucarelli ha intervistato per Il Fatto Quotidiano ,Fabio Volo ad un mese dalla pubblicazione del suo nuovo romanzo “E’ tutta vita”. Oltre a parlare del suo successo, l’attore e scrittore ha rilasciato qualche dichiarazione anche sulla sua vita privata.

fabio-voloFABIO VOLO, LA DICHIARAZIONE D’AMORE PER LA COMPAGNA

“Anni fa, quando me ne stavo in provincia, il successo degli altri stava sul ca**o anche a me. Se hai un bar o il tempo impegnato a fare cose per la tua vita, le energie per pensare a me non ce l’hai. Io oggi ho fatto radio, sono andato all’asilo, ho scritto, non ho avuto il tempo di occuparmi del successo degli altri”, ha dichiarato Fabio Volo rispondendo anche alle critiche che riceve ancora oggi.

Da single incallito a compagno e padre premuroso: “In radio e altrove io parlavo solo di quanto fosse noiosa la famiglia, mi scontravo con quelli che la difendevano. Era il mio marchio. Poi ho conosciuto Johanna, ho pensato a quello che avrei potuto perdere ma ha avuto la meglio il pensiero di quello che avrei guadagnato. Ho messo la mia vita privata al primo posto e sono felice. Certo, ci sono rinunce, compromessi, ma con mia moglie non c’è molto da sedersi al tavolo delle trattative perché è una nordeuropea, una pratica, che fa le regole: non esiste che non torni a casa, i pannolini si cambiano una volta io e una lei e i piatti si lavano a turni”.

“Lei non sapeva chi fosse Fabio Volo – spiega parlando della donna della sua vita, Johanna Maggy, insegnante di pilates di origini islandesi da cui ha avuto due figli – quando l’ho conosciuta a New York ho cercato di farla innamorare di me in fretta, prima che scoprisse il contorno. L’avevo anche avvertita: ‘Guarda che io non mi fidanzo da 20 anni’. Poi è accaduto tutto in modo naturale, è venuta in vacanza con me in Italia e poi a vivere nella mia casa. Posso dirti che la amo, ma non so precisamente perché, il perché è insondabile. So però che è lei e non poteva essere un’altra”.

E sul rapporto di coppia, Fabio Volo dice: “Poi sai, mia moglie è islandese e gli islandesi sono abituati ad avere a che fare con la natura, sono concreti, per cui per lei io devo essere collaborativo e lo sono. Il problema è che noi oggi siamo dei padri che i nostri padri non sono stati, abbiamo a che fare con pannolini e compiti che i padri hanno per la prima volta nella storia del ‘maschio’, alle volte ci si sente inadeguati o un po’ meno maschi”.

E dopo due figli maschi, l’attore e scrittore non esclude di allargare ancora la famiglia, magari con una figlia femmina: “dopo due maschi vorrei una femmina. Ho smesso anche di flirtare”, annuncia. “Mia moglie è un’icona, è la madre dei miei figli e io non me lo dimentico quando sono fuori che ho una famiglia che mi aspetta a casa. Non esco a bere una birra pensando ‘magari incontro una e me la scopo’”.