Urban Strangers: «X Factor era l’ultima carta, addio Italia»

8a41ce9e-5b70-40e1-bd08-f7b1f3537db7A sorpresa, è stato Giosada a vincere X Factor 2015 e non gli Urban Strangers, piazzatisi al secondo posto con gran sdegno del popolo del web. Ma a Gennaro Raia e Alessio Iodice non importa: «Siamo piccoli e dobbiamo crescere, migliorare. Giò aveva già la forza di sostenere tutto questo» hanno dichiarato a Vanity Fair.

Gennaro, il biondino dal ciuffo ribelle, ammette che la normalità un po’ gli manca, «ma se ritorna significa che le cose non vanno bene, quindi meglio così».

È Alessio a raccontare che le rispettive famiglie non si sarebbero mai aspettate che i due 20enni sarebbero riusciti ad arrivare dove sono oggi: «All’inizio erano un po’ scettici e avevano paura. Ma quando sono iniziati i primi live – quelli in cui pagavamo noi per suonare – hanno cominciato a seguirci e aiutarci».

Nel futuro però non sarà tanto semplice continuare a seguire gli Urban Strangers, per lo meno live, dato che i due cantanti sognano già di espatriare: «La nostra intenzione è comunque andar fuori: per il nostro stile, per la lingua in cui cantiamo, vorremmo diventare bravi là dove si fa la nostra musica. X Factor è stata l’ultima carta da giocarci in Italia».

Il motivo? Facile da immaginare: «Qui è difficile entrare in certi canali se non hai un tot di visualizzazioni o non conosci certa gente. Prima di X Factor il nostro Ep l’avevamo proposto a gente che lo ha rifiutato e che adesso lo passa in radio. Eppure sono le stesse canzoni».

Prima di partire, però, gli Urban Stranger hanno un piccolo debito da saldare, quello con il padre di Alessio: «È stato il primo ad avere investito su di noi: dovevamo fare una serata e ci ha comprato tutto l’impianto. Ma noi lo abbiamo rotto subito perché non sapevamo usarlo. Abbiamo fatto X Factor anche per questo: per ricomprarcelo».

Foto: Vanity Fair