federico bigotti annamaria cenciarini-2Anna Maria Cenciarini, 55 anni, è stata trovata morta nella sua casa di Città del Castello il 28 dicembre. Il suo corpo era stato attraversato da dieci coltellate, una delle quali, recidendole la carotide, è stata fatale. I sospetti sono subito ricaduti sul figlio 21enne, Federico Bigotti, che ha sempre sostenuto di aver visto con i suoi occhi la madre che si colpiva, da sola, con un coltello da cucina. Il giovane ha detto di aver tentato di soccorrerla ma di essere stato cacciato via dalla donna e di essersi rifugiato in camera, dove ha telefonato al padre e al fratello maggiore per chiedere aiuto.

Il 3 gennaio Federico è stato arrestato e messo in custodia cautelare in carcere.

I suoi avvocati difensori Bocchino e Areni, però, sono riusciti a ottenere dal Tribunale del Riesame l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Come? Questioni procedurali: pare che la Procura di Perugia non abbia fornito alcuni atti al Tribunale entro i tempi stabiliti (5 giorni), tra cui le dichiarazioni di testimoni importanti, il padre e il fratello di Federico. E così è stata disposta “l’immediata liberazione di Bigotti”.

Nemmeno il tempo di chiudersi alle spalle le porte del carcere di Perugia, Federico è stato raggiunto dai carabinieri che gli hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare! Federico è dunque rimasto in carcere, in attesa del processo che stabilirà se Anna Maria si è davvero uccisa da sola, o se a toglierle la vita è stata colui a cui proprio lei ne aveva regalata una.