infophoto guede-2Sta scontando 16 anni di carcere per l’omicidio di Meredith Kercher, ma continua a professarsi innocente (accusando di rimando, anche se indirettamente, Amanda Knox e Raffaele Sollecito). Stiamo parlando di Rudy Guede, l’unico, tra i tre accusati dell’efferato delitto, ad essere rimasto rinchiuso nel carcere di Viterbo.

Secondo la giustizia italiana, Rudy è l’unico colpevole (o almeno l’unico colpevole il cui avvocato non è stato in grado di far cadere le accuse).

Intervistato da Franca Leosini per il programma “Storie Maledette”, Rudy ci ha tenuto a ribadire di essere innocente: “Non sono stato io. Non è stata trovata alcuna traccia del mio DNA sul coltello con il quale Meredith è stata uccisa“.

E ancora: “C’è anche la simulazione del furto nella casa a confermare quello che dico. Sul sasso lanciato per rompere la finestra non ci sono le mie impronte. Come avrei fatto a cancellarle?“.

Sono stato descritto come un ladruncolo, un bugiardo. Me se così fosse avrei avuto altre denunce, qualche condanna…” ha aggiunto l’ivoriano. “Non sono un santo, ma ho fatto le cose che fanno tutti i ragazzi della mia età. E quando mi sono trovato nella casa del delitto sono fuggito perché ho avuto paura. Nessuno mi avrebbe creduto“.

Ho pensato: negro trovato, colpevole trovato. Le indagini successive, fatte malissimo, mi hanno dimostrato che avevo ragione” ha concluso amareggiato.